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Percorsi turistici nell'arco di un week-end

  • Itinerario nord

    Nelle terre del Prosecco

    È un viaggio dedicato a percorrere la più antica strada dei vini d’Italia: la Strada del Prosecco e dei vini dei Colli Conegliano – Valdobbiadene, collocata in un ‘area piena di fascino, di dolci colline e splendidi vigneti ai quali si affiancano suggestivi luoghi di pregio artistico – architettonico.

    Da Conegliano a Vittorio Veneto, da Vittorio Veneto a Valdobbiadene, da Valdobbiadene a Refrontolo, un’immersione nel benessere di un territorio di grande vocazione vinicola, il cui protagonista è per eccellenza il rinomato Prosecco.
    Un vino distinto, che grazie alla sua versatilità e fruttata leggerezza, ha mantenuto nel tempo un’identità inconfondibile. Un abbinamento ideale ai sapori genuini della cucina trevigiana che vanta un’antica tradizione gastronomica.

    Nel programma sono previste visite guidate nelle più famose realtà vitivinicole di antica nobiltà terriera. Cantine sotterranee, luoghi di produzione, botteghe, tutto ciò a vostra disposizione per assaporare il gusto della tradizione. Degustazioni dei vini e dei prodotti gastronomici locali con la possibilità di acquisto.

    Per chi volesse conoscere il territorio, rinomato non solo per la produzione del Prosecco, proponiamo soste tra le incredibili suggestioni storico-naturalistiche: il Castello di San Salvatore a Susegana, noto nella storia come uno dei più antichi possedimenti dei Conti di Collalto, l’Abbazia di Follina, insediamento sacro ed uno dei più rilevanti esempi di architettura tardo-romanica tendente al gotico, il Castello Brandolini, imponente costruzione nata nei tempi romani come fortezza militare, oggi prestigioso albergo e centro congressuale.

    Conegliano, piccola città rinascimentale ai piedi delle colline, nota in Italia e nel mondo per la fama che le diede il suo grande pittore Gian Battista Cima, vi accoglie con le mura Carraresi, il Duomo con la sua Pala, la Sala dei Battuti. Dal Castello Medievale, potrete inoltre godere di un panorama mozzafiato sulle colline circostanti.

    Suggestiva e affascinante è la visita della città di Vittorio Veneto. Nata dall’unione dei borghi di Ceneda e Serravalle, Vittorio Veneto conserva preziose testimonianze storiche e artistiche, tra cui la Cattedrale, la Loggia del Cenedese, il Museo della Battaglia, il Castello di San Martino e il Santuario di Sant’ Augusta.

    Non mancate al più importante circuito enoturistico “Primavera del Prosecco”, da marzo a giugno un evento che si svolge attraverso 15 mostre del vino, e ad altri grandi eventi dedicati al dorato nettare, grazie al quale la Provincia di Treviso è conosciuta in tutto il mondo.

    Prosecco

    Nelle sue varie sigle di denominazione (come ad esempio DOP, DOC, DOCG) vanta numerosi riconoscimenti dai più importanti concorsi enologici internazionali. Le aziende produttrici sono oltre cento, il che rende il comprensorio di Conegliano – Valdobbiadene il più importante distretto enologico italiano specializzato nella produzione di spumante.

    Scuola Enologica "G.B. CERLETTI"

    Di Conegliano Veneto fondata nel 1876 dalla proficua collaborazione fra il chimico A. Carpenè e l’agronomo-enologo G.B.Cerletti, è la più antica scuola enologica italiana. Gode tuttora di un grande prestigio in Italia per lo studio e la ricerca enologica.

    Gian Battista Cima da Conegliano (1459-1518)

    Maestro della pittura sacra ed esponente della scuola veneta del XV secolo, autore di grandi pale d’altare, polittici e diverse opere a soggetto religioso, molte delle quali sono esposte presso importanti musei internazionali quali l’Hermitage di San Pietroburgo e la National Gallery di Londra.
  • Itinerario sud

    City break Treviso, citta’ bagnata dal Sile. Terraglio, la strada delle ville veneziane

    Treviso, denominata anche “città d’arte e d’acqua”, rappresenta il cuore della Provincia ed è pronta ad offrire al visitatore il suo spirito elegante e vivace.
    Racchiusa tra le storiche mura cinquecentesche, piena di case affrescate, portici e numerosi canali, Treviso è una splendida città medievale capace di fare innamorare chiunque la visiti e di fare respirare le atmosfere di tanti secoli fa…

    Le magnifiche porte San Tommaso e Santi Quaranta danno un trionfale benvenuto in città. Palazzi, chiese, mulini, sono tante le testimonianze dell’architettura medievale e rinascimentale che risaltano e decorano il centro storico: il Palazzo dei Trecento in piazza dei Signori, il Calmaggiore, il Duomo, la Loggia dei Cavalieri, Ca’dei Carraresi, il tempio di San Nicolò, la chiesa di San Francesco sono solo alcuni dei tanti luoghi di interesse da visitare.

    Un ampio spettro di mostre di livello internazionale, concerti, iniziative di folclore, eventi e manifestazioni importanti rendono la città creativa e culturalmente animata. Gli appassionati dello shopping e del buon gusto troveranno eleganti negozi e boutique, locali alla moda e allegre osterie.

    Per gli amanti della natura, raccomandiamo un area d’importante interesse paesaggistico, una vera oasi che può conciliare la tranquillità e l’ispirazione: il parco naturale del Sile, luogo ideale per godersi una passeggiata lungo gli argini o un’escursione in barca.

    Per completare il vostro soggiorno proponiamo un percorso lungo il Terraglio, una delle strade più belle e più famose del Veneto che collega Venezia a Treviso.
    Detta anche la strada Napoleonica, fin dal cinquecento fu meta di residenza autunnale e primaverile dei patrizi veneziani dove furono costruite lussuose ville di indiscutibile pregio architettonico, tra le quali segnaliamo: villa Albrizzi Franchetti, villa Contarini Nenzi, villa Marignana, villa Morosini- Gatterburg.

    Tiramisù

    Il dolce italiano più famoso nel mondo, considerato in origine un dessert con grandi proprietà afrodisiache. Nato a Treviso, il suo nome viene chiaramente ispirato dall’espressione dialettale del ”tirarsi su”, che significa riprendere le energie.

    Radicchio Rosso di Treviso

    Rinomato e prezioso ortaggio coltivato nella zona della bassa trevigiana, da una consistenza croccante e da un inconfondibile gusto amarognolo. Solo grazie ad un tradizionale processo di lavorazione post-racolta e di schiarimento, acquista la ricercata caratteristica e diventa il protagonista degli innumerevoli e gustosissimi piatti tradizionali. La tutela e la valorizzazione del Radicchio, al quale è stata riconosciuta la denominazione Indicazione Geografica Protetta (IGP), viene svolta dal Consorzio Radicchio di Treviso
  • Itinerario ovest

    Appuntamento con l’arte e il gusto. Il grande trio: Palladio, Canova, Giorgione

    Un “trio” dei grandi esponenti illustri dell’architettura, della scultura e della pittura: Palladio, Canova e Giorgione. Vi invitiamo alla scoperta di un territorio di incantevole bellezza e di grandi opportunità dove sono disseminate le straordinarie testimonianze dei tre artisti.

    L’itinerario inizia con le ville Palladiane, opere di Andrea Palladio, architetto che nel XVI secolo rivoluzionò il modo di concepire l’architettura.
    La meravigliosa Villa Barbaro, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, risplende a Maser circondata da belle vigne in un’area verdeggiante dei colli asolani.
    Famosa anche per le suggestive decorazioni a fresco eseguite da Paolo Veronese, per la Collezione di Carrozze e la Cantina Storica.

    A pochi chilometri da Maser, a Fanzolo di Vedelago si trova Villa Emo, un notevole esempio di villa di campagna di grande semplicità ed assoluta armonia. L’interno è riccamente decorato con suggestivi affreschi di Giovan Battista Zelotti, ispirati alla mitologia e alla vita agricola.

    Si prosegue per Asolo, incantevole borgo medievale pronto ad emozionare le anime dei visitatori con il suo fiabesco paesaggio romantico, la sua arte e tradizione.
    Definita da Carlucci la ”città dai cento orizzonti”, Asolo ha raccolto personaggi di grande rilievo: fu lussuosa corte rinascimentale di Caterina Cornaro, rifugio di Eleonora Duse, residenza di Freya Stark e fonte d’ispirazione di tanti artisti.
    Ad Asolo tutto il centro storico merita attenzione: da Piazza Garibaldi, con la fontana cinquecentesca, alla chiesetta di S. Caterina, dal Castello e la Torre dell’Orologio al Palazzo Beltramini. Simbolo della città rimane la Rocca che domina la sommità del Monte Ricco, offrendo una vista spettacolare sui caratteristici colli asolani.

    A breve distanza da Asolo si raggiunge Possagno, paesino divenuto famoso in tutto il mondo per aver dato i natali all’illustre scultore Antonio Canova.
    Di un’abbagliante bellezza sorge su un’altura il grandioso Tempio canoviano, che riunisce elementi del Partenone di Atene, del Pantheon romano e dell’abside dell’altare maggiore, simbolo della grandezza cristiana.
    Nella Gipsoteca sono conservate le opere importanti dell’artista, dai bozzetti in terracotta e modelli in gesso alle statue definitive in marmo.

    Per concludere ci si dirige verso Castelfranco, città medievale con la sua magnifica cinta muraria che la circonda e l’imponente Castello che la domina.
    La città di Giorgione vi invita ad avvicinarvi all’enigma e al mistero che alleggia intorno all’artista nella sua terra natale.
    Importanti opere da visitare sono: la Pala raffigurante la “Madonna con il Bambino tra San Francesco e San Nicasio” all’interno del Duomo e il “Fregio delle Arti liberali e meccaniche”, affresco che decora la sala principale del Museo Casa Giorgione.

    L’itinerario può essere arricchito con elementi enogastronomici: dai vini D.O.C della Strada del Vino del Montello e Colli Asolani ai saporiti e gustosi funghi disseminati tra i boschi e i prati del Montello. Da non perdere la Festa dei Marroni di Monfenera, tradizionale evento delle castagne con mostre dell’artigianato e stand gastronomici nel mese di ottobre.

    Antonio Canova (Possagno 1757-Venezia 1822)

    Scultore, architetto, pittore e relatore italiano di fama mondiale ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo. Viene considerato anche come l’ultimo grande artista della scultura italiana. Autore dei capolavori oggi esposti nelle più importanti collezioni museali del mondo, Antonio Canova lavorò per papi, sovrani, imperatori e principi di tutto il mondo.

    Caterina Cornaro (Venezia 1454 - Asolo 1510)

    Regina di Cipro e diletta figlia di Venezia, una delle figure più misconosciute ed affascinanti del Quattrocento italiano. Dopo essere stata allontanata dall’isola di Cipro, fu costretta ad abdicare a favore del governo veneto in cambio di una pensione annua e della signoria di Asolo, dove lei si ritirò, circondata da una brillante corte.

    Eleonora Duse (Vigevano 1858 - Pittsburgh 1924)

    Una delle più importanti attrici italiane di tutti i tempi, simbolo indiscusso del teatro moderno. Con il suo smisurato talento e con la sua grande naturalezza ha rappresentato grandi autori come D’Annunzio, Verga, Ibsen e Dumas. Particolarmente affezionata ad Asolo, dove trascorse numerosi soggiorni, vi fu sepolta secondo la sua volontà.

    Freya Stark (Parigi 1893 - Asolo 1993)

    Esploratrice e scrittrice inglese, è stata una figura leggendaria del secolo scorso per i suoi appassionati viaggi nel Medio Oriente di cui ha scritto numerosi libri. Il merito di Freya, che l’ha distinta da altre viaggiatrici, è dovuto al suo coraggio e alla sua natura intraprendente e anticonformista. La città di Asolo le ha donato la cittadinanza onoraria e le Chiavi della Città.

    Giorgione

    Pseudonimo di Giorgio o Zorzi da Castelfranco (1478-1510), il pittore più misterioso che rivoluzionò l’arte del 500, lasciando opere straordinarie. Le scarse testimonianze sulla sua vita e la mancanza di autografi hanno fatto nascere diverse interpretazioni, in realtà si tratta di un giovane artista nato a Castelfranco Veneto e vissuto a Venezia in pieno Rinascimento, morto trentenne e affascinato dalla pittura paesaggistica.
  • Itinerario est

    Nei segni dell’archeologia: Oderzo, Portobuffolè, Motta di Livenza.
    Il “rosso” del Piave: dal Cabernet al Raboso.

    Lasciatevi trasportare in uno dei centri di maggior risonanza storico-archeologica, nell’antica Opitergium romana, ovvero l’attuale cittadina di Oderzo.
    Un piacevole itinerario nella caratteristica cittadina dall’affascinante storia centenaria che conserva numerose testimonianze del suo passato di Municipium romano: il foro con i resti di una basilica e botteghe, terme e necropoli, pavimentazioni e fondamenta, mosaici e banchine di un molo fluviale.
    Per le loro peculiarità, meritano una visita anche la Piazza Grande con il Duomo rinascimentale, la torre dell’orologio, detta “Torresin” e simbolo della città, il settecentesco Palazzo Foscolo e il Museo Archeologico Eno Bellis.

    A Portobuffolè, importante porto fluviale romano e poi della Serenissima, oggi incantevole cittadina di impianto rinascimentale, vi aspettano importanti edifici di epoca romanica.
    La storia di questo grazioso borgo è segnata dalla storica abitante di Portobuffolè, Gaia da Camino, discendente della nobile famiglia che governò Treviso nel Medioevo.
    Da non perdere nel centro storico le visite alla Torre Comunale, alla Loggia, al Duomo ed alla Casa Gaia da Camino, tipica casa del 1300 ora sede del museo.

    L’itinerario prosegue fino a giungere a Motta di Livenza, una cittadina che custodisce uno dei grandi luoghi religiosi del Veneto: il Santuario della Madonna dei Miracoli. Simbolo della città e gioiello di architettura, il Santuario è stato costruito intorno al 1510 nel punto in cui ci fu una miracolosa apparizione della Vergine a un contadino. Decorato internamente con opere di grande pregio, esso rapppresenta un’importante meta per i fedeli.

    Un’escursione ad est della Provincia di Treviso permette non solo di scoprire i misteri del passato, ma anche di vivere un percorso affascinante attraverso le verdi campagne trevigiane, con un susseguirsi di paesaggi, orizzonti lontani, emozioni e prodotti tipici di questa terra: gli asparagi e i vini D.O.C. del Piave. Proprio qui, questo fiume regala al terreno una particolare conformazione, che ne garantisce la crescita di vitigni pregiati da cui derivano i famosi vini Cabernet, Merlot, Pinot e Raboso.

    Immancabile una sosta in una delle più storiche aziende produttrici di vini con visita guidata ai vitigni, alle cantine di vinificazione e invecchiamento. Presentazione e degustazioni di vini e di molte delizie gastronomiche.

    Gaia da Camino (1270 - Portobuffolè 1311)

    Poetessa e nobildonna italiana appartenente ad una delle famiglie più potenti del Trevigiano, conosciuta anche per esser stata citata da Dante nel XVI canto di Purgatorio. Nel 1307 Gaia ricevette in dono dal marito Tolberto da Camino il porto fluviale di Settimo sul Livenza, ora Purtobuffolè, dove si trasferì con tutta la sua corte, movimentando la vita di quel piccolo centro. Personaggio storico, creò una divisione tra gli storici: secondo alcuni sarebbe stata un esempio di virtù, altri invece la ricordano come esempio di dissolutezza e lussuria.

    Asparago Bianco di Cimadolmo IGP

    E’ stato il primo asparago bianco ad ottenere in Europa il marchio I.G.P. Nella sua zona di produzione viene definito “l’oro bianco di Cimadolmo” per l’importanza che presenta nell’economia rurale. Ortaggio particolare da un sapore inconfondibile, è noto fin dagli inizi del primo secolo per le sue doti diuretiche e alimentari. Di uso gastronomico molto vario, è noto soprattutto nei famosi piatti tradizionali di “asparagi e uova” e “risotto d’asparagi”.

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