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Birmania

Birmania

 

 Il Festival della Pagoda Phaung Daw Oo

Dal 04 Ottobre al 16 Ottobre 2018

13 Giorni/12 Notti

Partenza speciale : 04 Ottobre 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un viaggio ideale per chi cerca le mete più attraenti di un viaggio classico e il folclore più autentico, rappresentato in questa particolare occasione dalla grande festa religiosa che si tiene sul lago Inle, a cui accorrono fedeli da tutto il Paese. Un’occasione da non mancare. Addentrarsi per la prima volta in Myanmar, il Paese che in passato era noto come Birmania, significa scoprire una terra inaspettata e splendida, sebbene afflitta dal retaggio di una difficile situazione politica, oggi fortunatamente mutata. Soprattutto, significa incontrare i volti sereni e dignitosi della sua gente, che ha saputo conservare intatte le proprie tradizioni e la propria cultura malgrado le lotte intestine e le devastazioni della dittatura. Una forza che, secondo il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, i birmani devono soprattutto al buddhismo. La Birmania ha una storia antica, pervasa di misticismo e afflato religioso, è una terra di incantevoli paesaggi e sorprendenti colori: l’arancione delle le tonache dei monaci buddhisti, il giallo del trucco al profumo di mughetto sui volti delle donne e dei bambini, il rosso del betel e le mille lacche finemente lavorate. Vaste pianure coperte di templi e pagode, simbolo dello straordinario fervore religioso di un popolo, luoghi sacri carichi di energie ancestrali, stupa dalle guglie dorate: la Birmania è un museo all’aria aperta, un mosaico di 67 etnie che parlano 242 diverse lingue e dialetti, sopravvissuto alle aggressioni del tempo e degli uomini, tutto da scoprire.

 

In sintesi:

Brirmania- Il Festival della Pagoda Phaung Daw Oo

Dal 04  16 Ottobre 2018

il Tucano – Con accompagnatore dall’Italia

Voli inclusi

 

Itinerario:

 

1° Giorno, Italia – Yangon

Partenza in tarda serata con il volo per Yangon, via Dubai, con arrivo nel pomeriggio del giorno successivo.

2° Giorno, Yangon

Da Dubai proseguiamo con il volo per Yangon; al nostro arrivo, incontro con la guida parlante italiano, trasferimento e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

3° Giorno,  Yangon – Heho – Pindaya – Lago Inle

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Heho, dove arriveremo dopo poco più di un’ora. Giunti a destinazione, partiamo alla volta di Pindaya, un piccolo centro agricolo che sorge tra i monti della Birmania centrale a circa 1200 metri di altitudine. Il villaggio è celebre per una grotta che si trova nelle sue vicinanze e che contiene migliaia di statue dorate del Buddha, di ogni materiale e dimensione, donate dai fedeli birmani e del resto del mondo. Una leggenda narra che nella caverna vivesse un ragno gigante, il quale teneva prigioniera una principessa; costei fu salvata da un principe che uccise il mostro con arco e frecce. Dal suo grido di vittoria prese origine il nome del luogo. Leggenda a parte, le oltre 9000 statue presenti nell’antro costituiscono uno straordinario catalogo dell’arte buddhista. Nel pomeriggio pro seguiamo per il lago Inle, un luogo idilliaco e di grande suggestione. Arrivo e sistemazione in hotel.
Pensione completa.

4° Giorno,  Lago Inle – escursione a Indein

La giornata è dedicata alla navigazione sull’ameno lago Inle e i suoi canali. Le placide acque sono punteggiate di isole e isolotti, oltre che da veri e propri orti galleggianti, costituiti da ciuffi di giacinti d’acqua, alghe e altro materiale vegetale tenuto assieme da pali di bambù, infissi nei bassi fondali, e coperto da uno strato di terra. Su questi campicelli artificiali gli Intha, “i figli del lago”, coltivano fiori, verdura e frutta in quantità. Barcaioli in piedi sulla poppa spingono le piccole imbarcazioni dal fondo piatto con una gamba sola e vanno, in perfetto equilibrio, fra i canali e i giardini galleggianti. I villaggi, costruiti su palafitte, sono sparsi lungo le sponde del lago, tra templi e monasteri; talvolta si scorge un assembramento di barche, segno che è giorno di mercato. Dapprima raggiungiamo il remoto villaggio di Indein, dove visitiamo la stupenda pagoda (parola che in Birmania è sinonimo di tempio) di Shwe Indein; il complesso sacro, fondato nei primi anni del Tredicesimo Secolo, ospita circa 1600 stupa, alcuni restaurati di recente, altri completamente diroccati e inghiottiti dalla vegetazione. Il luogo è ricco di fascino e di mistero, immerso in un pittoresco contesto paesaggistico. Nel pomeriggio ci rechiamo alla pagoda di Phaung Daw Oo, un sontuoso tempio che ospita cinque statue del Buddha risalenti al XII secolo. Nel corso del tempo, i fedeli hanno applicato sulle statue innumerevoli foglie d’oro in segno di venerazione e riconoscenza, fino a renderle pressoché irriconoscibili sebbene di tanto in tanto parte del prezioso metallo venga asportato dai monaci. Più tardi facciamo visita al monastero di Shan Ngaphae Chaung, costruito tutto in legno su palafitte, e infine il villaggio di InPawkhone, celebre per i suoi molti laboratori artigianali di tessitura. Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel.

5° Giorno, Lago Inle – il Festival della Pagoda Phaung Daw Oo

All’alba, dopo la prima colazione, saliamo in barca e ci dirigiamo verso il tempio di Phaung Daw Oo in tempo per assistere alle celebrazioni che si svolgono in occasione del celebre festival religioso, la cui durata complessiva è di ben 18 giorni. Quattro delle cinque statue del Buddha custodite nella pagoda vengono sistemate su grandi barche riccamente decorate, manovrate da decine di volontari che le portano in processione sul lago Inle. Le barche sono seguite da centinaia di altre piccole imbarcazioni affollate di fedeli, mentre sulle sponde del lago la popolazione festeggia. Nel corso del festival le statue di Buddha visitano i 14 villaggi principali situati sulle sponde del lago, in un succedersi di emozionanti celebrazioni. La festa prevede inoltre avvincenti competizioni sull’acqua tra le imbarcazioni e raggiunge il culmine nella città di Nyaung Shwe, dove migliaia di pellegrini da tutta la regione giungono per portare il loro saluto alle statue del Buddha. Il festival di Phaung Daw Oo è una straordinaria opportunità per venire a contatto con la natura più intima e autentica del Paese, scoprendone la sincera religiosità e la vivace socialità. Tempo permettendo, in serata ritorneremo a InPawkhone per poi spingerci fino al villaggio su palafitte di Ywama, rinomato per le officine in cui si lavora il ferro e i laboratori per la produzione degli ombrelli.
Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel.

6° Giorno, Lago Inle – Heho – Mandalay – escursione ad Amarapura

Trasferimento all’aeroporto di Heho e partenza con il volo per Mandalay. All’arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Più tardi partiamo per l’antica città di Amarapura, fondata nel 1783 e penultima capitale reale della Birmania, oggi famosa per la tessitura della seta e del cotone. Qui facciamo visita al moderno monastero Maha Gandhayon, rinomatissimo centro di studi religiosi nel quale vivono migliaia di giovani monaci. Proseguiamo poi fino al leggendario ponte pedonale di U Bein, poco distante: fu completato nel 1851 e si estende per un chilometro e 200 metri sul lago Taung Tha Man. Formato da ben 1089 pali infissi nel fondale, questo è il più lungo (e antico) ponte in legno di teak del mondo. Sulla strada di ritorno verso Mandalay facciamo sosta presso la pagoda Mahamuni, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio dell’intera Birmania. La statua dorata e ornata di gemme preziose, posta al centro dell’edificio, è divinizzata in quanto ritenuta ritratto veritiero del Buddha e pertanto è assai venerata dal popolo. Nei dintorni del tempio potremo tra l’altro visitare le botteghe di alcuni scultori del legno e di orafi specializzati nella produzione delle foglie d’oro, che i fedeli portano in dono e offerta alle statue del Buddha. Le tappe successive sono il monastero di Shwenandaw Kyaung, costruito in legno di teak e un tempo parte dei possedimenti reali, e la cosiddetta Mandalay Hill, un’alta collina dalla cui sommità si gode di un formidabile colpo d’occhio sulla città e la piana circostante. Sistemazione in albergo.
Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel.

7° Giorno, Mandalay – escursione a Mingun, Inwa e Sagaing

In mattinata risaliamo in barca il corso del fiume Irrawaddy: una piacevole navigazione di circa un’ora fra villaggi di pescatori e scene di vita rurale ci conduce a Mingun, antica città che conserva monumenti imponenti come la candida Settawya Pagoda, che racchiude un impronta nel marmo del Buddha, il Pondawyapaya, sulle sponde del fiume, e la Shinbume Pagoda, un elegante tempio costruito nel 1816 dal nipote del re Bodawpaya in memoria di una delle sue mogli, morta di parto. La maggiore attrattiva del luogo è però il Mingun Pahtodawgy, un immenso parallelepipedo di mattoni eretto nel 1790 e che avrebbe dovuto essere il più grande stupa al mondo; un astrologo però predisse che il suo fondatore, il re Bodawpaya, sarebbe morto al completamento dell’edificio e questo venne dunque lasciato incompleto. Colpita da un terremoto nel 1839, la struttura oggi è ridotta a rudere, ma è pur sempre imponente. Nei suoi pressi si trova la campana in bronzo di Mingun, che avrebbe dovuto ornare l’immenso tempio: con le sue 90 tonnellate di peso è la più grande al mondo in grado di rintoccare. Nel pomeriggio, attraversato il fiume sul ponte di Inwa, ci dirigiamo a Sagaing, un villaggio noto per i suoi oltre 400 stupa; attraversiamo poi il villaggio di Ywataung, dove vedremo i rinomati laboratori e negozi di argenteria e infine gettiamo lo sguardo sulle colline di Sagaing, costellate di numerosi monasteri e pagode, rifugio per i devoti buddhisti. Nel tardo pomeriggio rientriamo a Mandalay. Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel.

8° Giorno, Mandalay – Monywa

In mattinata partiamo per il viaggio di trasferimento che in circa 2 ore e mezza ci condurrà, attraverso il tipico paesaggio birmano, alla città di Monywa, uno dei principali centri di produzione agricola del Myanmar. La maggiore attrazione di questo luogo è senza dubbio il tempio di Than Bodhday Paya, che si dice racchiuda oltre 500.000 immagini del Buddha. Altre celebri attrattive del luogo sono la statua del Buddha sdraiato, lunga 95 metri, e quella del Buddha stante, detta Laykyun Setkyar, alta ben 116 metri (è la seconda statua più alta al mondo). Dopo aver attraversato il fiume Chindwin, facciamo quindi sosta alle grotte di Po Win Taung; le oltre 900 cavità grandi e piccole, scavate nell’arenaria, ospitano numerose immagini del Buddha databili a un periodo compreso fra il Quattordicesimo e il Diciottesimo Secolo, oltre a interessanti cicli di affreschi policromi. Nel pomeriggio rientriamo a Monywa. All’arrivo, sistemazione in hotel.
Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel.

9° Giorno, Monywa – Pakokku – Bagan

Di buon mattino partiamo in direzione della città di Pakokku, che raggiungeremo con un percorso di circa 3 ore e mezza attraverso i villaggi del Myanmar centrale. Qui ci imbarchiamo su un battello che, scendendo il corso del fiume Irrawaddy, in circa tre ore ci porterà a Bagan, la capitale di molti antichi regni della Birmania e maggiore attrattiva del Paese. Ai tempi del suo massimo splendore, la metropoli reale fu un centro cosmopolita per gli studi religiosi e secolari e giunse ad avere una popolazione compresa tra i 50.000 e i 200.000 abitanti. I monarchi locali vi fecero costruire, nel corso di due secoli e mezzo, circa 1000 stupa, 10.000 edifici sacri minori e 3000 monasteri. L’incredibile fioritura di edifici sacri a Bagan fu dovuta al desiderio di creare luoghi di diffusione della fede, alla necessità di celebrare la gloria dei diversi sovrani, all’ansia di accumulare meriti per poter raggiungere il Nirvana e al bisogno di collocare convenientemente le sacre reliquie. Il risultato, a tutt’oggi, è senza eguali al mondo. All’arrivo, sistemazione in hotel.
Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel.

10° Giorno, Bagan

L’intera giornata è dedicata alla visita delle spettacolari rovine di Bagan (un tempo nota con il nome di Pagan). Chiamata nell’antichità Arimaddanapura, ossia la “Città dei distruttori di nemici”, oggi Bagan è uno dei maggiori e più vasti siti archeologici dell’Asia, esteso su un’area di circa 100 chilometri quadrati. Sebbene la data di fondazione della città sia convenzionalmente fatta risalire all’874 (o all’849), è ormai certo che le sue origini siano assai più antiche; ad ogni modo, il periodo di maggiore splendore durò per poco più di due secoli, dal 1044 al collasso e all’abbandono, avvenuto poco dopo il 1287 in seguito alle ripetute invasioni mongole guidate da Kublai Khan. La città era sorta nella pianura centrale della Birmania, sulla sponda orientale del fiume Irrawaddy, per la strategica posizione lungo le vie carovaniere per l’India e la Cina: la grande piana, ora semiarida, era resa fertile da un complesso sistema irriguo e Bagan raggiunse una notevole prosperità. Oggi l’area dell’antica capitale è costellata da oltre 5000 monumenti, un migliaio dei quali ancora in buone condizioni nonostante il disastroso terremoto del 1975 e l’irresponsabile atteggiamento della giunta militare, al potere nel Paese dal 1962 al 2015. Dell’architettura profana non è rimasto nulla, dal momento che abitazioni e palazzi erano costruiti in legno, così come la maggior parte dei monasteri e delle grandi biblioteche. I numerosissimi templi, diversi dei quali sono ancora in uso, erano consacrati alla fede buddhista e possono essenzialmente essere ricondotti a due tipologie architettoniche: lo stupa (qui detto zeidi) e il tempio a grotta. Il tour odierno, iniziato con una puntata al pittoresco mercato di Nyaung Oo, comprende la visita della Shwezigon pagoda, prototipo di tutti i successivi stupa in Birmania; il tempio di Wetkyi-in Gubyakki; il tempio di Manhua e quello di Nanpaya, peculiare per i suoi finissimi bassorilievi in pietra. Verso sera faremo sosta presso la pagoda di Seinnyet Nyima, da dove potremo ammirare lo spettacolo offerto dal tramonto. Al termine delle visite, ritorno in hotel.
Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel.

11° Giorno, Bagan – Yangon

Dopo la prima colazione, avremo ancora il tempo per la visita del grande tempio di Ananda, uno dei più venerati della Birmania, caratteristico per la sua pianta a croce greca; raggiungiamo poi il Thatbyinnyu, il più alto tempio di Bagan, e infine concludiamo il tour dell’area archeologica con il tempio in stile Pyu di Bupaya, costruito sulle sponde del fiume Irrawaddy. Dopo pranzo, trasferimento all’aeroporto di Bagan e partenza con il volo per Yangon. All’arrivo, sistemazione in hotel. Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel. Nota bene: La visita dei templi di Bagan potrebbe variare sulla base delle aperture degli stessi previste dalla Direzione del Parco Archeologico.
Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel.

12° Giorno, Yangon

In mattinata abbiamo il tempo per un tour panoramico della città (un tempo nota come Rangoon); visitiamo dapprima la pagoda di Chaukhtatgyi, dove si trova la gigantesca e veneratissima statua del Buddha disteso. Ci dirigiamo poi alla Pagoda Shwe Dagon, un maestoso complesso religioso buddhista eretto nel Diciottesimo Secolo, nel quale monaci in meditazione si confondono fra spire d’incenso e le fragranze dei fiori offerti dai fedeli. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquiari, padiglioni e statue fa da cornice al possente stupa centrale, alto 98 metri e ricoperto in lamine di oro zecchino. La grande e rilucente cupola dorata, impreziosita da rubini e diamanti, termina con una sorta di ombrello di campanelli d’oro e d’argento. La visita prevede anche una tappa presso la bella pagoda di Sule, in centro, dove la gente del posto si reca non solo per pregare ma anche per incontrarsi e scambiare quattro chiacchiere. Abbiamo poi il tempo per passeggiare tra le bancarelle del vivacissimo mercato coperto di Bogyoke Aung San (in passato noto come Scott’s Market): in mezzo a questo autentico tripudio di merci, che vanno dagli oggetti per l’uso quotidiano al cibo e al vestiario, si trovano diversi negozi che offrono merci di pregevole fattura come statue in legno, antiche e moderne, stoffe, gioielli (la Birmania è celebre per i rubini). Dopo pranzo, la guida e il mezzo di trasporto rimarranno a disposizione fino al momento del trasferimento in aeroporto, a tarda sera. Camera in hotel a disposizione fino al trasferimento per l’aeroporto.
Pensione completa che include il pranzo in ristorante locale e la cena in hotel.

13° Giorno, Yangon – Italia

Nelle prime ore del mattino, partenza con il volo di rientro per l’italia, via Dubai, con arrivo a destinazione nel primo pomeriggio.

Sistemazioni previste:

Yangon: Sule Shangri La Hotel 4*
Inle: Sanctum Inle Resort 5*
Mandalay: Mandalay Hill Resort 4*
Monywa: Win Unity Hotel 3*
Bagan: The Hotel at Tharabar Gate 4*

Altre informazioni:   

Da Sapere – Ricordiamo che un viaggio in Estremo Oriente comporta pur sempre un certo spirito di adattamento alle differenti realtà culturali e alimentari. Il Myanmar è un Paese sicuro, con un tasso di criminalità molto basso: la gente del posto è molto gentile e la maggior parte degli eventuali problemi si risolve con un sorriso.

Quando Partire – Questo tour si effettua dal 4 al 16 ottobre 2017, in concomitanza con il festival della pagoda Paung Daw Oo. Questo, tra l’altro, è climaticamente uno dei momenti migliori per visitare il Paese, poiché le temperature sono più fresche e la piovosità è molto ridotta. 

Mezzi di trasporto – Durante il tour verranno utilizzati veicoli privati dotati di aria condizionata. È bene sapere che i mezzi di trasporto in queste zone potrebbero essere di qualità modesta, con sospensioni piuttosto rigide.

PARTENZE DI GRUPPO
Quote individuali base 12 partecipanti con l’assistenza di un accompagnatore dall’Italia:
PARTENZE 2018 – In doppia – Supplemento singola
Minimo 12 partecipanti con assistenza di accompagnatore dall’Italia – € 4150,00 – € 990,00
Base 5/11 partecipanti con assistenza di accompagnatore locale parlante italiano – € 3740,00 – € 990,00
Base 3/4 partecipanti con assistenza di accompagnatore locale parlante italiano – € 3980,00 – € 990,00
Base 2 partecipanti con assistenza di accompagnatore locale parlante italiano – € 4370,00 – € 990,00

Supplementi:
Sorvolo in mongolfiera su Bagan (facoltativo) (^)
formula premium (8 passeggeri per mongolfiera) – € 390,00
formula classic (12 passeggeri per mongolfiera) – € 300,00
Sorvolo in mongolfiera su Mandalay (facoltativo) – su richiesta
Sorvolo in mongolfiera sul lago Inle (facoltativo) – su richiesta

(^ ) Il supplemento include il trasferimento al campo volo, il certificato di volo e il brindisi alla discesa; inoltre per chi opta per la formula premium è incluso inoltre un piccolo omaggio. Il sorvolo va prenotato in anticipo, in caso di cancellazione causa maltempo il costo del sorvolo sarà rimborsato.

Assicurazione obbligatoria non inclusa

La quota comprende:

– I passaggi aerei internazionali con voli di linea Emirates da/per Milano, Roma, Venezia o Bologna, via Dubai (classe di prenotazione U: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali) 30 kg di franchigia bagaglio – Voli interni, 20 kg di franchigia bagaglio – Tutti i trasferimenti con minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata – Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour – Visite ed escursioni come da programma – Ingressi durante le visite guidate – Assistenza di personale locale qualificato e di accompagnatore locale parlante italiano – Assitenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 12 partecipanti

La quota non comprende:

– Visto di ingresso in Myanmar (Euro 80) – Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 365 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco – Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote – Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

Cambio applicato : 1 USD = 0,85 EUR

 

 

 

 

 

 

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