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Eritrea

Eritrea

 

Da Asmara alle Isole Dahlak 

 

Dal 03 Novembre al 13 Novembre 2018

11 Giorni/10 Notti

Partenza speciale : 03 Novembre 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Eritrea ormai lontana dal suo passato si è aperta al mondo, per invitarlo a scoprire che i suoi abitanti sono tra i più vitali e accoglienti del continente africano. Molti degli affascinanti siti archeologici del paese sono stati recentemente portati alla luce e la straordinaria ricchezza della vita marina delle acque del Mar Rosso è un forte richiamo per i subacquei di tutto il mondo. È il momento di godere dell’ospitalità del popolo eritreo. Arroccata sul lato orientale dell’altopiano eritreo, Asmara offre un’architettura interessante ed è considerata una delle città più gradevoli dell’intero continente africano. Formata in origine da quattro villaggi, da cui deriva il suo nome d’origine Arbate Esmere, Asmara fu fondata dai pastori che si stabilirono in questo luogo perché l’acqua vi era abbondante. I viaggiatori che percorrevano le lunghe strade tra le montagne e il mare, sostavano volentieri in questo villaggio che si trasformò ben presto in un centro commerciale di una certa importanza. Alla fine dell’Ottocento, gli italiani decisero di fare di Asmara la punta di diamante del loro impero coloniale e durante i 50 anni della loro permanenza nella colonia prodigarono forze e ricchezze per trasformare la città in un centro di cultura italiana. Le tracce dell’architettura italiana sono presenti ovunque, dalla zona residenziale situata a sud, in cui ancora si possono ammirare le numerose ville in stile liberty, fino alle costruzioni di ciò che un tempo era (ed è ancora oggi) il quartiere amministrativo, situato a nord. Percorrendola a piedi troviamo le colonne corinzie del neoclassico Palazzo del Governatore, il portico romanico dell’Opera, degli anni ‘20, una cattedrale cattolica in stile romanico lombardo, considerata una delle migliori opere di questo stile erette fuori dall’Italia, e l’imponente facciata del Cinema Impero. Al mercato più importante della città si trova in vendita ogni genere di merci, dagli alimentari agli oggetti per la casa, frutta e verdura, spezie, ceramiche, strumenti musicali, abiti di seconda mano, scarpe, mobili in legno e in metallo e molte altre cose. Il porto di Massawa si trova 100 km a nord-est di Asmara ed è da secoli un importante centro di commercio sul Mar Rosso, meta non solo dei mercanti, ma anche di invasori di diversa origine, tra cui i turchi che restarono nella città per circa 300 anni, gli egiziani e gli italiani, popoli che lasciarono a Massawa diverse testimonianze architettoniche. Malgrado abbia perso oggi l’appellativo di “Perla del Mar Rosso”, Massawa resta tuttavia un luogo piacevole e tranquillo.
Questo viaggio è inoltre destinato agli amanti del mare, dedica il maggior periodo disponibile alle Isole Dahlak con una crociera di tre giorni. Se le isole in sé non hanno alcun fascino, il mare che le circonda è semplicemente meraviglioso. Le acque incontaminate e poco sfruttate – a causa della guerra l’industria della pesca è stata totalmente sospesa – sono un ecosistema raro in cui vivono indisturbati pesci e coralli. I siti d’immersione, ricchi di formazioni coralline e di relitti, richiamano i sub di ogni parte del mondo.
É un viaggio che richiede molta adattabilità e flessibilità, prevede i pernottamenti in tenda sulle isole o a bordo del sambuco. Durante il viaggio la privacy è poca e sono molti di più i momenti di vita comunitaria e di socializzazione. I pasti saranno preparati dalla cucina di bordo, a base del pesce pescato integrato dalla cambusa. La collaborazione degli ospiti a preparare il campo sulle isole e per chi lo desidera a cucinare e preparare le grigliate, è sempre molto apprezzata. In cambio assicurate emozioni realmente uniche! 

 

In sintesi:

Eritrea -Da Asmara alle Isole Dahlak

Dal 03 al 13 Novembre 2018

Kel12- Con esperto Kel12

Voli inclusi

 

Itinerario:

 

1° Giorno, Milano – Asmara, via scalo internazionale

Partenza da Milano Malpensa con volo di linea Egypt Air sul Cairo e proseguimento per Asmara. L’arrivo è previsto il mattino successivo intorno all’una di notte.

2° Giorno, Asmara

Disbrigo delle formalità doganali e trasferimento in hotel. Alcune ore a disposizione per riposare.
Giornata dedicata alla visita dei luoghi e monumenti più significativi della città. Situata sull’altopiano a 2.355 metri di altezza, Asmara presenta l’architettura tipicamente italiana degli anni ’30: grandi viali alberati, tipiche case di stile “impero” con angoli arrotondati e ancora molte insegne in italiano (Bar Roma, Cinema Odeon, Caffè Alba, La casa degli italiani …). Poi monumenti religiosi all’insegna della tolleranza (cattolici, copti, musulmani), piccoli angoli nascosti e belvedere che dominano la città. Ad Asmara si respira un’aria strana e gioiosa, si sente parlare italiano e chi non lo sa quasi se ne scusa, dimostrando comunque grande gentilezza ed una voglia profonda di farti sentire ben accetto. Sembra di essere sul set di un film felliniano: anziani signori in abito bianco e paglietta coloniale passeggiano appoggiandosi a sottili bastoni di bambù, sorseggiano il caffè in bar senza tempo dai nomi familiari, hanno voglia di discorrere. Eppure siamo in una città dalla grande voglia di modernizzazione che cerca di scrollarsi di dosso i molti, troppi anni di guerra e di lotta per l’indipendenza e l’autonomia: sono quelli gli anni che pesano sulle nuove generazioni, mentre il periodo del colonialismo italiano è considerato più per le cose fatte che per quelle distrutte. Pranzo e cena liberi, pernottamento presso l’hotel Midian o similare.

3° Giorno, Asmara – Massawa

Prima colazione in hotel. In mattinata, se possibile, partenza lungo una strada “nuova” estremamente panoramica che solca come una ferita un territorio prima di verdi colline, isole di eucalipti e ripide scarpate poi sempre più arido, aspro e torrido. Si percorrono i paesaggi della Rift Valley, la più grande “valle” del mondo che dal Mar Morto fino al Mozambico spacca praticamente in due parti il continente africano. In Eritrea la faglia attraversa completamente il piccolo Paese e le decine di vulcani la cui intensa attività plasmò il paesaggio che ammiriamo ora, pur essendo quasi tutti estinti, sono ancora “riconoscibili” nelle gigantesche caldere e negli enormi coni che caratterizzano il panorama. Pranzo libero e, nel tardo pomeriggio, annunciata da un lungo tratto di savana ecco Massawa, l’ambitissimo porto naturale vicino all’estuario del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano che per secoli è stato l’ambito obiettivo delle potenze straniere: dai Portoghesi agli Arabi, dagli Egiziani ai Turchi, dagli Inglesi agli Italiani. Durante tutte queste occupazioni dal suo porto passava di tutto: schiavi e perle, giraffe e struzzi, mirra e incenso. Massawa fu un importante porto fin dai tempi più antichi come lo si può evincere dalla magnificenza decadente del suo centro storico costruito su due isole coralline collegate alla terraferma per mezzo di una diga. Anche se oggi gli splendori passati – quali le belle costruzioni in stile arabo-moresco e le antiche case dai balconi in legno scolpito – sono purtroppo solo un pallido ricordo danneggiati come sono dai bombardamenti dell’ultima guerra, il luogo in realtà emana ancora un incredibile fascino. Tutto a Massawa sembra provenire da un altro mondo: la storia, il clima, l’architettura e l’atmosfera della città stessa. Qualunque cosa si faccia nell’ex “Perla del Mar Rosso” ci si ritrova sul mare. Nel tardo pomeriggio visita a piedi di questa straordinaria e affascinante città dal sapore arabo-africano.
Cena libera. Pernottamento al Dahlak Hotel o similare.

Dal 4° al 6° Giorno, Massawa – Arcipelago delle Isole Dahlak

Dopo la prima colazione trasferimento al porto e partenza con barca a motore privata per le Isole Dahlak, un insieme di circa 350 isole (in realtà solo 209 costituiscono veramente l’arcipelago!) in gran parte aride, spoglie e pianeggianti situate su una bassa piattaforma continentale al largo della costa eritrea. Tre giornate sono dedicate alla scoperta di alcune delle prime isole: la coppia delle gemelle Durgaam e Durghella con le bianche spiagge e la bella barriera corallina; lo stupendo banco sabbioso di Madote che si staglia come una striscia luminosa dalle acque turchine del mare; la piatta Dhalak Kebir, l’isola più grande, con una storia ancora più grande alle spalle; l’aridità vulcanica della grande Dissei dove vive una comunità di pescatori Afar; …. Magnifiche le opportunità per gli amanti del mare: camminate sulle bianche spiagge, stupendi bagni in acque trasparenti e calde, snorkelling su barriere coralline fra le più belle del mondo. Pensione completa e pernottamento in campo tendato mobile (tenda igloo) sulla spiaggia.
IMPORTANTE: per i giorni di mare sulle isole portare solo un piccolo bagaglio con l’indispensabile e lasciare il resto in albergo a Massawa (farsi dare la ricevuta); la distanza percorsa in barca veloce è di circa 50-60 miglia marine. In loco il Tour Leader e la guida locale decideranno se è meglio rientrare a Massawa per il terzo pernottamento o se farlo al campo.

7° Giorno, Isole Dahlak – Massawa – Asmara

Per questa giornata possiamo organizzare l’escursione ad Adi Quala (permessi da richiedere in loco) ed al Sacrario di Daaro Khonat, in fuoristrada, escursione che prende tutta la giornata oppure prolungare la crociera di un giorno rientrando ad Asmara la mattinata successiva, tour leader e guida locale concorderanno il da farsi in loco. Pernottamento in hotel o alle isole.

8° Giorno, Asmara

Prima colazione ed intera giornata a disposizione per relax e visite individuali. Asmara è una specie di foglio bianco dove gli architetti italiani del ventennio fascista, lontani da vincoli e costrizioni della madre patria, poterono disegnare la città dell’utopia. Un luogo dove cimentarsi con i più diversi stili architettonici in voga nei primi decenni del secolo scorso in Europa. Pranzo e cena liberi. Sorseggiare un cappuccino o prendere un gelato da passeggio regalano sensazioni uniche in questa città. Pernottamento in hotel.

9° Giorno, Asmara – Qohaito – Asmara

Dopo la prima colazione partenza per l’escursione alla vicina Qohaito (2.700 m s.l.m.). Un dibattito che appassiona gli storici di questo paese riguarda le rovine di Qoahito, situata 120 km a sud di Asmara. Potrebbero essere infatti le mura dell’antica città di Koloe, centro commerciale di rilievo durante l’epoca di maggior espansione del grande regno degli axuumiti ma anche se non appartenessero a Koloe, queste rovine che si estendono su una vastissima zona (2,5 km per 15 km), sono la testimonianza del ruolo che ebbe questo luogo nell’antichità. Sebbene per ora solo il 20% del sito sia stato portato alla luce dagli scavi, la visita delle rovine richiede tutta la giornata. Questa località durante il periodo axumita costituiva una delle principali stazioni di transito lungo la via carovaniera che collegava l’antico porto di Adulis sul Mar Rosso a sud di Massawa fino alla capitale del regno, Axum, ed agli altri centri dell’altopiano.
Si pensa che le quattro colonne del Tempio di Mariam Wakiro, circondate dalle polverose rovine di almeno mezza dozzina di templi, appartenessero in origine a una chiesa cristiana. A nord di questo sito si trova una Tomba Egiziana sotterranea scavata nell’arenaria, che deve il suo nome (Meqabir Ghibtsi) non tanto alla provata appartenenza a questa civiltà, quanto alle sue vaste dimensioni. Il monumento più significativo di Quhaito, per dimensioni e per importanza storica, è la grandiosa Diga di Saphira, una diga in muratura lunga oltre 60 m, costruita con ogni probabilità intorno all’anno Mille. In diversi siti, tra i quali la grotta di Adi Alauti, sono visibili incisioni e pitture rupestri. Sui muri di uno di questi ripari sono dipinte oltre 100 figure. L’ambiente è costituito da formazioni calcaree erose da fenomeni carsici molto spettacolari ai piedi dell’Amba Soira, la montagna più alta dell’Eritrea (3.013 m). Rientro ad Asmara in serata, pernottamento in hotel.

10° Giorno, Asmara – Keren – Asmara (180 km 6/8 ore A/R)

Partenza per Keren lungo una ripida e spettacolare strada che scende dall’altopiano fino a questa cittadina a quota 1.220 m, crocevia di quanti si recano a Khartoum, in Sudan, o da qui arrivano in Eritrea. Lungo la discesa si notano i primi baobab e le acacie ombrellifere prendono il posto delle euforbie. Poco prima della città si trovano grandi frutteti piantati un tempo dagli italiani. Se Asmara ci è sembrata una città dal ritmo rilassato, non possiamo mancare la visita a Keren. La terza città eritrea per ordine di grandezza, è situata in una bella regione a nord della capitale, su un piccolo altopiano circondato da montagne. Nonostante la sua importanza commerciale, questo centro ha mantenuto un carattere riservato e il piacevole ritmo delle piccole città. Gli abitanti di Keren non hanno sempre avuto la vita facile: durante la seconda guerra mondiale la città fu testimone di scontri armati tra gli italiani e gli inglesi. Durante i vent’anni in cui la lotta armata imperversò, Keren fu il teatro di violenti scontri tra le forze indipendentiste e le truppe etiopiche. Numerose testimonianze di guerra sono conservate al cimitero britannico e al cimitero italiano. Nei pressi del mercato cittadino si trova il Santuario di St Maryam Dearit, al cui interno si trova un vecchio baobab al quale sono attribuiti poteri di fecondità. Tradizionalmente si crede che il baobab eserciti una mistica influenza sulle donne che preparano del caffè all’ombra dei suoi rami, le quali sarebbero invase dalla fertilità nel momento in cui un viaggiatore di passaggio ne accettasse una tazza. L’antico quartiere residenziale è pervaso dall’architettura di stile italiano. Il Tigu, il forte egiziano, offre un bel panorama sulla parte nord-orientale della città. Pranzo libero.
Oggi avremo la fortuna di assistere al mercato settimanale del bestiame (lunedì). In serata rientro ad Asmara, cena libera e in tarda serata trasferimento in aeroporto.

11° Giorno, Asmara – Milano, via scalo internazionale

Partenza con volo notturno di rientro a Milano Malpensa, via Cairo. L’arrivo a Milano è previsto a fine mattinata.

BENE A SAPERSI
– Per ragioni tecnico-operative l’itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.
– Hotel: L’attribuzione delle stelle agli alberghi non corrisponde agli standard europei. Fuori Asmara, quasi sempre, nonostante siano sistemazioni semplici gli hotel proposti sono tra i migliori disponibili, ma a volte, causa la mancanza di energia elettrica, anche in questi può capitare che non sia disponibile elettricità e quindi acqua calda. Inoltre, in alcuni alberghi, può essere carente la gestione della manutenzione, in particolar modo nei locali da bagno.
– Alle Isole Dahlak 3 notti sono in campo tendato mobile standard che comprende le classiche tende igloo di 2 x 2 x 1,40 m con zanzariera e materassino in gommapiuma ripiegabile di circa 8cm di spessore (richiesta la partecipazione dei partecipanti nel montaggio/smontaggio delle tende); è necessario portare il sacco a pelo leggero o sacco lenzuolo, l’asciugamano ed eventualmente un piccolo cuscino. Nei 3 giorni in cui si sta sull’isola ci si laverà in mare, quindi può essere utile portare sapone speciale. Un itinerario per conoscitori e appassionati.
– Per questa avventura sarà utilizzata una lancia veloce, ed ai partecipanti saranno richieste particolari capacità di adattamento, in quanto non sarà possibile consumare un pasto caldo a metà giornata né usufruire di servizi igienici durante la navigazione. In compenso, i tempi di trasferimento da un’isola all’altra, tempo e mare permettendo, saranno ridotti rispetto a quelli del tragitto con il sambuco od altra imbarcazione similare.
– L’economia del paese attraversa un momento di grossa difficoltà. I prezzi delle materie prime e del carburante sono alle stelle. Ci vediamo costretti a lasciare i pasti liberi (ad esclusione delle Dahlak dove provvederemo a fornire tutti i pasti grazie alla cambusa e all’integrazione viveri dall’Italia) in modo da organizzarli in loco con l’aiuto del Tour Leader e della guida locale; ognuno spenderà in base a quello che realmente consuma, prevedere la spesa in anticipo sarebbe davvero un costo troppo elevato. Un pasto (primo, secondo e contorno, frutta o dolce, the o caffè, una bevanda locale) costa attualmente 800 Nakfa, pari a circa 40 euro. Conoscendo le proprie abitudini alimentari sarà più facile gestire i pasti e allo stesso tempo i costi.
– Prevediamo la pensione completa durante le giornate sulle isole dell’arcipelago: i pasti saranno piacevoli ma semplici cucinati a bordo dell’imbarcazione o BBQ sulla spiaggia. Principalmente si cucinerà pesce appena pescato.
– Escursione e soggiorno alle Isole Dhalak. Per ragioni tecnico-operative il programma finale viene deciso giornalmente dal Capitano in base alle condizioni atmosferiche, del vento e del mare; quindi può succedere che sia modificato l’itinerario, che cambi l’ordine delle visite e/o certe escursioni siano sostituite con altre. Essendo previsti spostamenti in barca in mare aperto è utile ricordare che può essere utile portarsi qualche prodotto contro il mal di mare.
– Il bagaglio deve possibilmente essere costituito da sacche morbide di max 15-20 kg in totale. Portare vestiti semplici per il soggiorno alle isole, da non dimenticare una torcia, il costume, la crema protettiva e un capo per proteggersi dal “vento” e dall’acqua.
– Guide-accompagnatori locali. In generale, pur non essendo comparabili alle guide locali che si trovano in altri Paesi a livello di conoscenze di storia, arte ed architettura, sono comunque valide ed indispensabili. Per loro formazione socioculturale sono riservati quindi si consiglia di sollecitare le spiegazioni con domande piuttosto che aspettare che siano loro a dare le spiegazioni. Parlano un buon italiano.
– Considerando la destinazione ed il viaggio è necessario armarsi di una buona pazienza e flessibilità, vivendo ogni momento anche eventuali disguidi e ritardi, come un’occasione per conoscere questa magnifica regione, consapevoli che ogni situazione può offrire magici spunti.
– Tempo di partire – breve cenno al clima (per informazioni dettagliate vedere le informazioni sul Paese). Anche se oramai è sempre più difficile parlare di stagioni ed ogni stagione è di per sé speciale in quanto offre sempre uno spettacolo unico, in generale si può dire che le condizioni climatiche variano notevolmente a seconda della regione e dell’altitudine: gli altopiani montagnosi offrono un clima temperato influenzato dai monsoni stagionali (piccole piogge in marzo-aprile, grandi piogge in luglio-agosto). Il periodo migliore va da ottobre ad aprile-maggio in quanto ad Asmara da luglio a metà settembre normalmente è stagione delle piogge mentre a Massawa tra giugno e settembre le temperature possono superare i 50°C con un alto tasso di umidità (vedere informazioni generali per maggiori dettagli).
– APPROFONDIMENTO DAHLAK: Le Dahlak sembrano zattere appena emergenti dalle onde. Le spiagge sono bianchissime perché costituite esclusivamente dalla distruzione del calcare delle barriere coralline. Ampi tratti della loro costa sono costituiti da basse falesie scavate alla base a formare spioventi di preoccupante stabilità. Alla base della loro origine c’è l’erosione causata dal moto ondoso, accoppiato al pascolamento di molluschi gasteropodi che grattano la roccia alla ricerca delle alghe di cui si nutrono. La presenza di queste strutture, in alcuni punti molto al di sopra del livello del mare o a 10-20 m di profondità, anche pesci di grande importanza economica. Il legno delle mangrovie è inoltre l’unico facilmente disponibile in un ambiente costiero quasi desertico e un progetto già iniziato sulla costa si propone di ripopolare alcune zone che erano state troppo sfruttate in passato. L’interno delle isole è dominato dal monsone di nord-est che risale d’inverno lungo il Mar Rosso, portando pioggia a tutta la metà meridionale. Sono meno di 200 mm all’anno, ma tanto basta per rinverdire le isole. Le Dahlak rientrano in quella che i fitogeografi chiamano “arbusteto e prateria arida etiopica”, ma non vi sono mai state ricerche botaniche approfondite e le più autorevoli risalgono ancora a quelle fatte alla fine dell’ottocento da Achille Terracciano, dell’Università di Sassari, che visitò una decina di isole e vi raccolse più di cento specie. Anche la fauna è stata poco studiata e se non ci si sorprende per la presenza di una decina di specie di rettili, diverso è il caso per tre specie di anfibi. Infatti non possono sopravvivere nell’acqua marina e devono essere giunti in zona quando, durante l’ultima glaciazione, la piattaforma rocciosa che comprende le Dahlak era collegata alla terraferma per l’abbassamento del livello del mare. Poche le specie di mammiferi: ratti neri, gatti e gazzelle, un paio di specie di pipistrelli, topi e toporagni ancora da identificare e in apparenza nient’altro. Tutto ciò che forse un tempo abitava le isole si è probabilmente estinto per il progressivo inaridimento e per l’azione diretta dell’uomo contro quelle specie che potevano essere un pericolo per sé e per le sue greggi.
– L’ORIGINE DELLE ISOLE: Le più di 200 Dahlak sono vere figlie del Mar Rosso. Infatti a differenza di tante isole che sono frammenti di continente o resti di vulcani, le Dahlak si sono formate da barriere coralline emerse a causa dei movimenti che riguardano la separazione della zolla arabica da quella africana. Tale separazione raggiunse uno sviluppo simile a quello attuale durante l’Oligocene (38-24 milioni di anni fa) formando un mare che era allora collegato a nord con il Mediterraneo e non a sud con l’Oceano Indiano. Alla fine del Miocene, tra i 5,7 e i 5 milioni di anni fa, il movimento verso nord dell’Africa quasi chiuse lo stretto di Gibilterra, rallentando lo scambio di acque con l’Oceano Atlantico. Molta più acqua evaporava allora di quella che entrava come una cascata dallo stretto di Gibilterra, il livello del mare si abbassò e la salinità aumentò. Sul fondo si depositarono allora enormi strati di sali che sotto le Dahlak raggiungono uno spessore di anche più di 3 chilometri. Successivamente si chiuse il collegamento tra il Mar Rosso e il Mediterraneo e si aprì a sud una comunicazione con l’Oceano Indiano. Pian piano l’erosione delle coste ricoprì i depositi salini con uno strato di argille, sabbie e ghiaie. I complessi movimenti della litosfera collegati alla separazione tra l’Africa e la penisola arabica portarono ad un graduale sollevamento della piattaforma che comprende le Dahlak e, quando il fondale marino non fu più profondo di 50 metri, iniziò la formazione delle spesse barriere coralline che costituiscono ora le rocce delle Dahlak. Il processo di accrescimento dei coralli ebbe luogo soprattutto nell’ultimo periodo interglaciale, tra i 200.000 e i 120.000 anni fa,. e un po’ intorno agli 80.000 anni or sono, ma si interruppe quando, in contemporanea con l’ultima glaciazione (10.000 anni fa), l’acqua si raffreddò e il livello del mare calò esponendo all’aria le barriere coralline. Con lo scioglimento dei ghiacciai il livello del Mar Rosso riprese a salire, ma raggiunse il livello attuale solo 5000 anni fa dando alle Dahlak l’aspetto che conosciamo. I coralli che si ammirano oggi alle Dahlak sono perciò di origine recentissima. La vera e propria formazione delle isole dipese però da movimenti tettonici locali, ancora in atto, causati dalle masse di sale sottostanti rocce sedimentarie più pesanti. Quando infatti si formava una faglia, una frattura negli strati rocciosi, le rocce pesanti sovrastanti gli strati salini potevano inclinarsi formando zone più elevate, le isole, e zone di mare più profondo.
– IL MARE: Le isole Dahlak politicamente fanno parte dell’Eritrea e si trovano nella parte meridionale del Mar Rosso. Questo mare, per quanto relativamente piccolo, viene considerato dai geologi un vero e proprio oceano in formazione, a causa della separazione della placca africana da quella arabica, un processo simile a quello che ha formato l’Oceano Atlantico. La forte insolazione dovuta alla posizione tropicale e alla scarsa copertura nuvolosa fanno del mare delle Dahlak uno dei più caldi del mondo, con una temperatura dell’acqua che varia tra i 26°C del periodo invernale e i 32°C di luglio e agosto. Anche la salinità, 38 per mille alle Dahlak, è elevata, come conseguenza della forte insolazione, del relativo isolamento dall’Oceano Indiano e della mancanza di fiumi permanenti. Le acque delle Dahlak sono biologicamente più ricche e produttive di quelle ben più famose del Mar Rosso settentrionale perché le Dahlak emergono da una bassa piattaforma continentale e i venti e le correnti locali riescono a smuovere dai fondali i sali necessari allo sviluppo del plancton. Inoltre, per molti mesi all’anno una corrente costante entra dall’Oceano Indiano portando acque più ricche. Una conseguenza dell’abbondanza di plancton però è che le acque sono spesso molto torbide. Solo d’estate la visibilità migliora perché allora predominano venti da nord che spingono verso le Dahlak l’acqua più limpida del Sudan. Grandissima è la varietà biologica del Mar Rosso e le acque delle Dahlak ne sono una dimostrazione. Elevato è anche il grado di endemismo, cioè della percentuale di specie animali e vegetali con una ristretta distribuzione geografica. Molte di queste vivono solo nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden dove si sono evolute in parziale isolamento dal resto dell’Oceano Indiano dalla presenza di acque fredde lungo le coste dello Yemen meridionale e dell’Oman. Altre specie sono ristrette al solo Mar Rosso e sono riuscite a sopravvivere alla crisi di salinità dell’ultima glaciazione quando il livello degli oceani si abbassò anche di 130-150 metri rispetto al livello attuale, rallentando l’ingresso di acqua nel Mar Rosso che si trasformò in un lago iper-salino inadatto alla vita della normale fauna e flora marina tropicale. In alcuni punti però, come nelle foci dei fiumi o all’ingresso meridionale del Mar Rosso, la salinità era meno elevata e queste specie sopravvissero. Poi alla fine della glaciazione il livello degli oceani riprese a salire riportando 11.000 anni fa la salinità del Mar Rosso a livelli normali e ripopolandolo con tutte le specie tropicali che nel frattempo erano sopravvissute nel vicino Golfo di Aden.

Quota individuale di partecipazione da Milano 

Minimo 7 partecipanti € 3,430.00
Con Capo Spedizione Kel 12 e guida locale parlante italiano.
Massimo 14 partecipanti

Supplementi per persona

Supplemento singola € 280.00
Tasse aeroportuali/fuel surcharge € 260.00
Visto € 60.00
Spese di ottenimento visto € 30.00
Prezzo Bloccato € 100.00
Prezzo Bloccato Singola € 125.00
Base 6 € 185.00
Supplementi/Riduzioni da definire
Suppl. partenza da altre città (su richiesta e soggetto a disponibilità) € Da quotare.

Quota di gestione pratica € 80.00

Scheda Tecnica

A) Ogni nostro programma di viaggio riporta il tasso di cambio utilizzato per il calcolo delle quote e la percentuale pagata in valuta estera. Ogni programma di viaggio riporta altresì la validità dello stesso.

B) Le modalità e le condizioni di sostituzione del viaggiatore sono disciplinate dall’art. 39 del Codice del Turismo.

C) Richieste di variazioni alle pratiche o ai servizi già confermati potrebbero comportare costi aggiuntivi.

D) Al viaggiatore che receda dal contratto di viaggio prima della partenza, al di fuori delle ipotesi elencate al comma 1 dell’art. 10 delle condizioni generali di contratto di viaggio o nel caso previsto dall’art. 7 comma 2, indipendentemente dal pagamento dell’acconto di cui art. 7 comma 1, sarà addebitato l’importo della penale nella misura indicata qui di seguito:

– 10% fino a 45 giorni di calendario prima della partenza;

– 20% da 44 a 31 giorni di calendario prima della partenza;

– 30% da 30 a 18 giorni di calendario prima della partenza;

– 50% da 17 a 10 giorni di calendario prima della partenza;

– 75% da 9 giorni di calendario a 3 giorni lavorativi (escluso comunque il sabato) prima della partenza;

– 100% dopo tali termini.

Salvo diverse indicazioni presenti nel programma di viaggio.

Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso. Rimarrà sempre a carico del viaggiatore il costo individuale di gestione pratica, il corrispettivo di coperture assicurative ed altri servizi eventualmente già resi. Il calcolo dei giorni per l’applicazione delle penali di annullamento inizia il giorno successivo alla data di comunicazione della cancellazione e non include il giorno della partenza. La copertura assicurativa è un prerequisito alla conclusione del contratto.

Assicurazione

Ciascun passeggero all’atto della prenotazione sarà tenuto ad effettuare il pagamento del premio assicurativo relativo al costo individuale del viaggio, cosi come determinato dalla tabella premi seguente:
Costo individuale del viaggio fino a – Premio individuale

€ 1.000,00 – € 31,00

€ 2.000,00 – € 63,00

€ 3.000,00 – € 94,00

€ 4.000,00 – € 125,00

€ 5.000,00 – € 156,00

Oltre € 5.000,00 sull’eccedenza – 3%

Le condizioni di polizza sono riportate sul catalogo Kel12 e riguardano sia l’assicurazione medico-bagaglio che l’assicurazione che copre dal rischio delle penali di annullamento.
Il possesso dell’assicurazione è requisito indispensabile per l’effettuazione del viaggio.

LA QUOTA COMPRENDE

– Il volo Milano Malpensa – Asmara con Egypt Air in classe economica
– L’ assistenza negli aeroporti in Eritrea da parte del nostro corrispondente
– La sistemazione nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti in camere standard e in tende igloo quando in campo tendato mobile standard
– Il trattamento di prima colazione per tutto il tour eccetto alle isole Dahlak dove è prevista la pensione completa al campo.
– Materiale da campo e cuoco durante il soggiorno alle Dahlak
– Le visite ed escursioni in microbus, jeep e barche a motore in Mar Rosso
– Ingressi, tasse governative e percentuali di servizio
– Autista locale parlante inglese, una guida locale per gruppo parlante italiano/inglese
– Tour Leader dall’Italia al raggiungimento del minimo.

LA QUOTA NON COMPRENDE

– le bevande e l’acqua da bere ad esclusione delle Dahlak
– le mance e il facchinaggio (né negli aeroporti né negli hotel)
– tutti i pasti ad eccezione delle giornate alle Dahlak dove è prevista la pensione completa
– il visto d’ingresso in Eritrea
– sacco a pelo/sacco lenzuolo ed asciugamano
– le eventuali escursioni/attività facoltative e mance per balli, cerimonie, fotografie, …
– le eventuali tasse d’imbarco da saldare in loco alla partenza
– le tasse aeroportuali, il fuel surcharge, …
– quanto non specificato nel programma

Informazioni pratiche Eritrea

Formalità

Per i cittadini italiani passaporto individuale con validità residua di oltre sei mesi dalla data del visto d’ingresso (un anno in caso si debba richiedere il visto d’ingresso per lavoro). Per l’ingresso in Eritrea è richiesto un visto che viene rilasciato dalle autorità competenti (Consolato di Milano per le regioni del nord Italia e Ambasciata di Roma per le regioni del centro-sud) prima della partenza dall’Italia previa compilazione di modulo.
Oltre alla compilazione dei moduli previsti inoltrati dalla nostra organizzazione, sono necessarie: due fototessere a colori recenti, la copia della carta d’identità e/o passaporto, due pagine completamente libere sullo stesso.
Per il momento, per il rilascio del visto non è richiesto il certificato di vaccinazione internazionale contro la Febbre Gialla a meno che si sia stati in paesi considerati a rischio negli ultimi 6 mesi.
Per il rilascio del permesso di circolazione nel Paese, obbligatorio, occorre anche fornire a Kel 12 le seguenti informazioni: residenza, data nascita e professione. In entrata nel Paese bisogna dichiarare il possesso di telecamere, computer portatili ed ogni altra apparecchiatura elettronica. Vietato portare il satellitare e il binocolo.

Disposizioni sanitarie

Sono vivamente consigliate la vaccinazione internazionale contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica.
L’OMS durante la 67° Assemblea Mondiale della Sanità, modifica il periodo di validità della vaccinazione contro la febbre gialla, estendendolo da 10 anni a tutta la vita, senza necessità di richiami. Per maggiori informazioni: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2602
L’alta altitudine quando si viaggia sull’altopiano può richiedere un minimo di acclimatamento; si consiglia di consultare il proprio medico se si hanno problemi cardiaci o si soffre di alta pressione. Raccomandiamo comunque di rivolgersi al proprio Ufficio d’Igiene Provinciale per informazioni più dettagliate. Si raccomanda di portare con sé nel bagaglio a mano le medicine di uso personale. Consigliati collirio ed antidiarroici.

Clima

L’Eritrea compresa tra il Tropico del Cancro e l’Equatore, è un paese tropicale con condizioni climatiche determinate più dall’altitudine che dalla latitudine. Con una superficie terrestre pari quasi all’Inghilterra e un litorale lungo quasi 1.000 km, il Paese presenta 3 zone geografiche principali: la zona orientale con le pianure costiere desertiche e con un caldo torrido; la regione degli altipiani interni che hanno un’altezza media di 2.000-2.500 metri e presentano un clima temperato-freddo; e le pianure occidentali che si estendono verso il Sudan. Se si dovesse generalizzare potremmo dire che sull’altopiano l’anno si può dividere in due periodi: quello delle piogge (da metà giugno a metà settembre) e quello secco (da ottobre a giugno) interrotto dalle brevi irregolari piogge verso aprile. Nella bassa regione orientale si alterna una stagione calda e torrida da giugno a agosto (40-50°) ad una fresca da novembre a marzo (25-30°) con un costante tasso di umidità molto elevato; le precipitazioni sono pochissime e si concentrano tra dicembre e febbraio.

Abbigliamento consigliato

Per quanto riguarda gli indumenti personali si consiglia un abbigliamento informale e “stile a cipolla”. Consigliati abiti pratici e leggeri per il giorno (camicie di cotone, pantaloni lunghi e corti di tela, calzature comode) e capi più pesanti come maglioni/pile, giacca in goretex, foulard e calze per la sera e la mattina, in particolare per il soggiorno sugli altopiani! Da evitare il mimetico militare, tassativamente vietato nella maggior parte dei Paesi africani. Gli hotel non richiedono nessun abbigliamento elegante. Attenzione: per entrare nei luoghi di culto copti è obbligatorio togliersi le scarpe (è consigliabile avere a portata di mano un paio di calze pesanti) e in alcune chiese/monasteri non è consentito l’ingresso alle signore.
Da non dimenticare: occhiali da sole – cappellino da sole – torcia elettrica con batterie di ricambio – nastro adesivo – farmacia personale – eventuale asciugacapelli – repellente per insetti – salviette igieniche – creme solari di protezione – crema idratante – burrocacao per labbra – rullini/memocard di riserva – sveglia – costume da bagno – sandali/ciabattine di plastica – un paio di scarpe con fondo antisdrucciolo – zainetto per necessità giornaliere.
Quando l’itinerario prevede pernottamenti in campo tendato mobile è importante non dimenticare sacco a pelo leggero o sacco lenzuolo, asciugamano, carta igienica ed eventuale piccolo cuscino.

Fuso orario

Ora solare: Italia GMT+1 / Eritrea GMT+3. Per es.: Italia 12.00/ Eritrea 14.00
Ora legale: Italia GMT+2 / Eritrea GMT+3. Per es.: Italia 12.00/ Eritrea 13.00
Quindi nel periodo in cui vige l’ora solare la differenza è di +2 ore mentre quando vige l’ora legale è di +1 ora.

Valuta

La valuta in corso è il Nakfa; novembre 2014 il cambio è: 1 € = 18,88 ERN, 1 USD = 15,00 ERN ma molte le fluttuazioni.
Si consiglia di munirsi di USD o EURO e si ricorda che i dollari emessi prima del 2003 non vengono più né accettati né cambiati, a causa delle numerose falsificazioni. All’inizio del 2005 è stata emanata una nuova disposizione in materia valutaria. All’arrivo in Eritrea è obbligatorio compilare un modulo in cui si dichiara l’ammontare di TUTTA la valuta straniera che si introduce nel Paese e tutti i successivi cambi che verranno effettuati durante il soggiorno (viene poi controllato e ritirato quando si parte). Vige l’obbligo di cambio presso i punti autorizzati come gli hotel principali e le banche ed è obbligatorio tenere copia delle ricevute di cambio. Non vi sono limiti all’importazione e all’esportazione di valuta la cui somma è, però, oggetto di dichiarazione scritta sia in ingresso che in uscita, momento in cui può essere richiesta la produzione della documentazione delle spese sostenute nel Paese. Se al termine del soggiorno nel Paese si è in possesso di moneta locale e si intende riconvertirla in valuta estera, ci si può rivolgere agli uffici di cambio presso l’aeroporto che convertono la moneta al tasso di cambio ufficiale. L’utilizzo delle Carte di Credito internazionali non è possibile. Non esistono sportelli bancomat in Eritrea, al momento.

Lingua

L’Eritrea è un vero e proprio mosaico etnico e linguistico con 9 gruppi etnici: i Zigrini, gli Afara o Dancali, i Bileni, gli Hedareb, i Cunama, i Nara, i Rashaida, i Saho e i Tigré, ognuno con la propria lingua e costumi. Le lingue ufficiali sono il Tigrino, l’arabo e l’inglese. Prima dell’indipendenza solo l’arabo, il Tigré e il Tigrino avevano una forma scritta ma oggi il Paese sta approntando un alfabeto basato su quello latino per le restanti 6 lingue in modo da rafforzare la cultura e l’identità regionale. Anche l’italiano è spesso conosciuto.

Religione

La popolazione si divide quasi equamente tra Cristiani (prevalentemente copti; soprattutto sugli altopiani) e musulmani (prevalentemente sanniti con anche una piccola minoranza sufi) concentrati soprattutto a est e a sud. Esistono anche minoranze Cattoliche e Protestanti e Animiste.
Le principali festività copte sono:
– Timkat (Epifania), ovvero l’evento più colorato dell’anno quando le chiese portano in processione alla vicina fonte d’acqua i loro “Tabot” (simbolo dell’Arca dell’Alleanza) per commemorare il battesimo di Cristo. E’ indubbiamente il più importante festival dell’anno e cade il 19 gennaio.
– Fasika (Pasqua), un festival che fa seguito a 55 giorni di digiuno in cui non viene consumato nessun prodotto animale.

Prefissi telefonici

Per telefonare dall’Italia il prefisso è 00291.
Per telefonare in Italia il prefisso internazionale è 0039.
Durante il viaggio non sarà sempre possibile telefonare, mentre sarà facile ed immediato chiamare dalla capitale. I costi delle telefonate sono piuttosto alti (di solito l’addebito minimo dagli alberghi è di 3 minuti, controllare bene!) e i tempi di attesa negli uffici pubblici possono essere lunghi; stanno sorgendo degli internet café. Non vi è al momento roaming con l’Italia (quindi nessuna copertura per i cellulari GSM); esiste una rete di telefonia mobile locale che funziona solo nei grandi centri tuttavia l’acquisto della Sim-Card è complesso e riservato ai residenti. E’ vietato l’uso del telefono satellitare.

Cine/foto

Non esistono limitazioni per cineprese, apparecchi fotografici di qualsiasi tipo o videocamere tuttavia vige l’obbligo di dichiarare il possesso di telecamere, computer portatili ed ogni altra apparecchiatura elettronica. Vietato importare, anche per uso personale: binocoli e telefoni satellitari. Si raccomanda vivamente di portare con sé un buon numero di pellicole/memocard e pile di scorta dato che in loco il materiale sensibile è di difficile reperimento. Si consiglia di utilizzare sacchetti di plastica (e magari anche sacche speciali impermeabili per l’escursione in barca) per la protezione degli apparecchi da polvere/sabbia/acqua e di avere la possibilità di scattare ad alta velocità.
Per chi avesse il problema di ricaricare le batterie, o necessitasse di corrente elettrica, vi facciamo notare che le prese di corrente sono simili alle nostre. Ricordiamo che nella maggioranza dei paesi africani è tassativamente proibito fotografare i seguenti soggetti: aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. In ogni caso vi consigliamo di chiedere, all’inizio del viaggio, il comportamento da adottare riguardo alla fotografia. Può essere MOLTO utile avere con sé un grandangolo e un teleobiettivo.

Voltaggio

Il voltaggio in uso è 110-220 v. In generale le prese sono come in Italia ma può essere utile munirsi di spina universale. In alcuni alberghi la corrente viene sospesa di notte.

Cucina

La cucina locale è piuttosto piccante e speziata. I piatti veramente tipici sono l’”injera” (una grande crepe spugnosa fatta con farina fermentata che si intinge in una salsa, il “wot” a base di carne e verdura), “shiro e misir” (ceci e lenticchie) e lo “zigrini” (uova in salsa di pomodoro piccante con carne). Il cereale più pregiato è il “teff” che cresce tra i 1.500 e i 2.700 metri. La tradizione locale vuole l’injera si mangi con le mani, senza posate. Buona l’offerta di pesce ma non si trova una grande quantità/varietà di frutta e verdura. Gli alberghi utilizzati durante il tour servono una discreta cucina internazionale abbinata a piatti della tradizione locale. È possibile trovare quasi ogni tipo di bevande ma non ovunque e non sempre, ottimi la birra locale (Asmara, ex Melotti) ed il caffè che ha un suo vero e proprio rituale. Tipiche bevande locali sono il “tech” (idromele ), la “talla” (birra tradizionale) e l’”araki” (grappa aromatizzata). Anche se l’acqua è potabile si consiglia di bere l’acqua minerale e non quella di rubinetto. Quando in campo mobile i pasti sono a pic nic (freddi) mentre la sera la cena è cucinata dal cuoco (semplice BBQ).
Siete pregati di avvisare l’ufficio in Italia per tempo se siete vegetariani per poter cercare di venire incontro alle vostre esigenze nel modo migliore, anche se in Africa non è sempre facile e la scelta per i non-carnivori non è molta.

Acquisti

Scarso e quasi inesistente è l’artigianato e ben poche saranno le occasioni di spesa.
Attenzione: l’esportazione di oggetti d’arte, d’antiquariato e d’artigianato antico è vietata (chiedere sempre alla guida locale). Inoltre è severamente proibito comperare i seguenti articoli e i loro derivati: avorio, corno di rinoceronte, tartaruga, coralli e madrepore, pelli di rettili e di animali protetti o a rischio di estinzione, animali vivi. Importante verificare le disposizioni nazionali ed internazionali. “Prendiamo solo foto, lasciamo solo impronte”.

Orario apertura banche e negozi

Banche lunedì / venerdì 8.00 / 12.00 e 13.00/17.00
Negozi lunedì / sabato 8.00 / 12.30 e 15.30/19.30

Pernottamenti

Gli alberghi e le Guest House in Eritrea sono più che accettabili, anche se in generale lo standard è più semplice che in Europa . L’Eritrea infatti, sotto il profilo turistico, è un Paese in via di lento sviluppo. Le strutture dei centri maggiori appartengono spesso alla catena statale e sorsero nella fase di modernizzazione del Paese negli anni 60. Nel complesso anche negli alberghi concepiti con buone soluzioni architettoniche, le carenze di manutenzione e l’incapacità gestionale fa si che la loro funzionalità non sia sempre all’altezza delle aspettative occidentali. Piccoli inconvenienti possono essere all’ordine del giorno, tuttavia per il momento poche le alternative. A chi viaggia in Eritrea è richiesta la massima flessibilità.

Importante

– solo i passeggeri possono entrare nelle sale partenze e arrivi degli aeroporti, quindi le guide e gli autisti aspettano all’esterno dell’aeroporto.
– circolazione a destra; è bene tener presente che quasi tutte le strade, anche se spesso di montagna e quindi con tornanti, sono asfaltate.
– normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): la produzione, l’importazione, il trasporto, l’acquisto, la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti sono punibili con pene molto severe; il consumo di droghe, anche leggere, non è tollerato.

Informazioni generali

Norme e suggerimenti relativi al volo 

Biglietto aereo

Desideriamo portare alla vostra attenzione, che dal 1 giugno 2008, in conformità con le disposizioni IATA (International Air Transport Association: associazione internazionale che rappresenta 240 compagnie aeree e il 94% del traffico aereo internazionale di linea), non si potranno più emettere biglietti aerei cartacei. Questi documenti di viaggio sono stati sostituiti dai biglietti elettronici, gli e-tkt, che garantiscono il metodo più efficiente di emissione e gestione del trasporto aereo, migliorando inoltre il servizio per i viaggiatori. Cos’è un biglietto elettronico? Un biglietto elettronico (e-ticket o ET) contiene in formato elettronico tutte le informazioni che prima venivano stampate sul biglietto cartaceo. L’unico foglio di cui si ha bisogno è “l’itinerary receipt” (in formato A4) che vi verrà consegnato assieme ai documenti di viaggio e che rappresenta la ricevuta del passeggero e la conferma dell’avvenuta emissione del biglietto aereo. Riporta tutti gli estremi dettagliati dei voli prenotati per vostro conto, il codice di conferma del vettore aereo, il numero di biglietto elettronico emesso e i vostri nominativi come da passaporto. Questo documento dovrà essere custodito con cura e presentato direttamente al banco di accettazione del volo. E’ importantissimo che al momento della prenotazione comunichiate il vostro nome esatto come da passaporto (anche secondo nome o cognome se li avete).

Articoli consentiti in cabina (bagaglio a mano):

– un bagaglio a mano la cui somma delle dimensioni (lunghezza + altezza + profondità) non superi complessivamente i 115 cm (come previsto dal DM 001/36 del 28 gennaio 1987)

– una borsetta o borsa porta-documenti o personal computer portatile

– un apparecchio fotografico, videocamera o lettore di CD

– un soprabito o impermeabile

– un ombrello o bastone da passeggio

– un paio di stampelle o altro mezzo per deambulare

– articoli da lettura per il viaggio

– culla portatile/passeggino e latte/cibo per bambini, necessario per il viaggio

– articoli acquistati presso i “duty free” ed esercizi commerciali all’interno dell’aeroporto e sugli aeromobili

– medicinali liquidi/solidi indispensabili per scopi medico-terapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del viaggio. Per quanto riguarda i predetti medicinali liquidi è necessaria apposita prescrizione medica

– liquidi, contenuti in recipienti individuali di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente (es. 100 grammi), da trasportare in una busta/sacchetto/borsa di plastica trasparente, richiudibile, completamente chiusa, di capacità non eccedente 1 litro (ovvero di dimensioni pari, ad esempio, a circa cm 18 x 20) separatamente dall’altro bagaglio a mano.

Nota: i liquidi in questione comprendono acqua e altre bevande, minestre, sciroppi, creme, lozioni e oli, profumi, spray, gel, inclusi quelli per i capelli e per la doccia, contenuto di recipienti sotto pressione, incluse schiume da barba, deodoranti, sostanze in pasta, incluso dentifricio, miscele di liquidi e solidi, mascara, ogni altro prodotto di analoga consistenza. Per busta di plastica/sacchetto trasparente richiudibile deve intendersi un contenitore che consente di vedere facilmente il contenuto, senza che sia necessario aprirlo e che sia dotato di un sistema integralmente sigillante, come zip oppure chiusure a pressione o comunque una chiusura che dopo essere stata aperta possa essere richiusa. 

É raccomandabile includere nel bagaglio a mano l’occorrente per la notte e un golf, utili in caso di ritardata consegna del bagaglio all’arrivo. Attenzione invece a non includere coltellino multiuso, forbicine, tagliaunghie, ecc.

Bagaglio da spedire a seguito del passeggero

Si consiglia l’uso di lucchetto e di mettere un’etichetta con proprio nome e recapito anche all’interno del bagaglio. Preghiamo leggere le informazioni date in ogni itinerario poiché le disposizioni spesso sono diverse e limitano ulteriormente il peso per motivi di sicurezza; se si superano i limiti imposti, questo può comportare un costo elevato.

Articoli vietati nel bagaglio

– E’ vietato il trasporto nella stiva dei seguenti articoli:

– esplosivi, fra cui detonatori, micce, granate, mine ed esplosivi

– gas compressi (infiammabili, non infiammabili, refrigeranti, irritanti e velenosi) come i gas da campeggio, bombolette spray per difesa personale, pistole lanciarazzi e pistole per starter

– sostanze infiammabili (liquide e solide) compreso alcool superiore a 70 gradi; sostanze infettive e velenose

– sostanze corrosive, radioattive, ossidanti o magnetizzanti

– congegni di allarme

– torcia subacquea con batterie inserite

Modalità di reclamo:

In caso di MANCATA RICONSEGNA/DANNEGGIAMENTO del bagaglio registrato (il bagaglio consegnato al momento dell’accettazione e per il quale viene emesso il “Talloncino di Identificazione Bagaglio”) all’arrivo a destinazione si deve APRIRE UN RAPPORTO DI SMARRIMENTO O DI DANNEGGIAMENTO BAGAGLIO facendo contestare l’evento, prima di lasciare l’area riconsegna bagagli, presso gli Uffici Lost and Found dell’aeroporto di arrivo, compilando gli appositi moduli, comunemente denominati P.I.R – Property Irregularity Report. SMARRIMENTO DEL BAGAGLIO – Se entro 21 giorni dall’apertura del “Rapporto di smarrimento bagaglio” non fossero state ricevute notizie sul ritrovamento, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l’avvio della pratica di risarcimento. RITROVAMENTO DEL BAGAGLIO SMARRITO – In caso di ritrovamento del bagaglio, entro 21 giorni dalla data di effettiva avvenuta riconsegna, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l’avvio della pratica di risarcimento delle spese sostenute.

Documentazione necessaria per entrambi i casi:

– il codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l’originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;

– l’originale del P.I.R rilasciato in aeroporto;

– l’originale del talloncino di identificazione del bagaglio e la prova dell’eventuale avvenuto pagamento dell’eccedenza del bagaglio;

– un elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito;

– un elenco dell’eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato;

– gli originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell’attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio;

– indicazione delle coordinate bancarie complete: nome e indirizzo della Banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero e nome del titolare del conto corrente; se i suddetti dati non si riferiscono all’intestatario della pratica, specificare anche l’indirizzo di residenza, numero di telefono, numero di fax (se disponibile), l’indirizzo e-mail (se disponibile).

Importante – “Partenze da altre città”

La normativa aerea è estremamente complessa e articolata. Riteniamo quindi doveroso darvi alcune indicazioni, confermandovi che, comunque, tutto lo staff addetto alle prenotazioni resta a disposizione per informazioni, consigli, chiarimenti. Le partenze da “altre città” diverse da quelle pubblicate in catalogo, sono quasi sempre possibili ma, soprattutto se non sono operate dallo stesso vettore della tratta internazionale, seguono disposizioni particolari che è giusto conoscere, anche perché eventuali ritardi/cancellazioni o altro non comportano responsabilità né dei vettori né della Kel12. Eseguiremo tutte le pratiche necessarie per farvi partire nel modo più comodo e dalla città che preferite, ma con le opportune avvertenze e informandovi che, se non esiste un accordo tra la compagnia che opera il volo internazionale e quelle che effettuano la prima tratta, devono essere emessi due biglietti differenti e questo comporta a volte la necessità di un doppio imbarco dei bagagli. Informandovi inoltre che la perdita del volo internazionale non comporta riprotezione, rimborsi o assunzione delle eventuali spese di hotel da parte della compagnia aerea e di Kel 12. In base al Contratto di Trasporto, i vettori faranno il possibile per trasportare i passeggeri e i bagagli con ragionevole speditezza. I vettori possono sostituire senza preavviso altri vettori e l’aeromobile, e possono modificare e omettere, in caso di necessità, le località di fermata indicate sul biglietto. Gli orari possono essere variati e non costituiscono elemento essenziale del contratto. I vettori non assumono responsabilità per le coincidenze.

Informazioni relative al viaggio

Documenti per l’espatrio

Ricordiamo che, considerata la variabilità della normativa in materia, le informazioni relative ai documenti di espatrio sono da considerarsi indicative e riguardano esclusivamente cittadini italiani e maggiorenni. Ogni partecipante è tenuto a controllare personalmente la validità del proprio passaporto (che normalmente non deve scadere entro sei mesi dalla data di ingresso nel paese), la presenza di diverse pagine libere (il numero varia a seconda dell’itinerario scelto e dunque visti necessari). Si consiglia di avere sempre con sé una copia conforme all’originale del passaporto e di eventuali vaccinazioni internazionali, e di tenerle separate dai documenti originali. L’impossibilità per il cliente di iniziare e/o proseguire il viaggio a causa della mancanza e/o dell’irregolarità dei prescritti documenti personali (passaporto, carta d’identità, vaccinazioni, etc.) non comporta responsabilità dell’organizzatore.

Marca da bollo abolita dal 24/06/2014

Dal 24 giugno 2014 è abolita la tassa annuale del passaporto ordinario da € 40,29. Pertanto tutti i passaporti, anche quelli già emessi, saranno validi fino alla data di scadenza riportata all’interno del documento per tutti i viaggi, inclusi quelli extra UE,senza che sia più necessario pagare la tassa annuale da € 40,29. Segnaliamo a chi viaggia con minori che posso esserci particolari limitazioni per ciascun paese riguardanti la necessità di avere copia CERTIFICATO di NASCITA, o altri documenti vi preghiamo di verificarlo con largo anticipo prima della partenza

Norme valutarie in Italia

Ai sensi del Reg. CE 1889/2005 del 26.10.2005 (aggiornamento del 15.06.2007) ogni persona fisica in entrata o in uscita dall’Unione Europea ha l’obbligo di dichiarazione in DOGANA delle somme di denaro contante e strumenti negoziabili al portatore trasportati d’importo pari o superiore a 10.000 euro.

Assicurazioni

Per quanto riguarda le disposizioni assicurative vi invitiamo a leggere con attenzione la relativa polizza. In caso di sinistro, malattia o infortunio durante il viaggio, Vi preghiamo di provvedere immediatamente a informare l’assicurazione comunicando il numero indicato nella polizza ricevuta con i documenti di viaggio.

Imprevisti

Gli itinerari pubblicati sono stati elaborati in modo da essere realizzati con puntualità e precisione. Particolari situazioni possono tuttavia determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti: voli, orari, itinerari aerei e alberghi possono essere modificati a discrezione dei vari fornitori e sostituiti con servizi di pari livello. Il verificarsi di cause di forza maggiore quali scioperi, avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali, disordini civili e militari, sommosse, atti di terrorismo e banditismo e altri fatti simili non sono imputabili all’organizzazione. Eventuali spese supplementari sostenute dal partecipante non potranno pertanto essere rimborsate, e non lo saranno le prestazioni che per tali cause dovessero venir meno e non fossero recuperabili. Inoltre l’organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo di servizi dovuto a ritardi o cancellazioni dei vettori aerei.

Disservizi

Come indicato nelle Condizioni di Partecipazione, eventuali contestazioni in merito a difformità di prestazioni rispetto a quanto contrattualmente previsto, rilevate in corso di viaggio, dovranno essere riferite quando e se possibile al nostro rappresentante sul luogo. E’ comunque necessaria la notifica scritta a Kel 12 entro 10 giorni dalla data di rientro in Italia. Le eventuali richieste di rimborso relative a servizi non usufruiti saranno documentate da una dichiarazione che richiederete al rappresentate locale, e che attesterà il mancato godimento dei servizi stessi.

Convenzione CITES

Il 1° giugno 1997 è entrato in vigore il Regolamento Comunitario che dà attuazione alla Convenzione CITES di Washington a proposito d’importazione di animali e parti di animali protetti perché a rischio di estinzione. Sono previste multe fino a 130.000 euro per chi porta in Italia souvenir realizzati con animali protetti, animali vivi, anche se acquistati legalmente nel paese di origine.

Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 17 della Legge n. 38/2006:

“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”.

 

 

 

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