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Mongolia

Mongolia

 

Verso i monti Altai: la Festa delle Aquile

Dal 24 Settembre al 07 Ottobre 2018

14 Giorni/13 Notti

Partenza speciale : 24 Settembre 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un viaggio per chi desidera scoprire le regioni più interessanti e remote della Mongolia, oltre le tradizionali rotte turistiche. Il viaggio è particolarmente impegnativo e richiede un buono spirito di adattamento.

 

In sintesi:

Mongolia – Verso i monti Altai: la Festa delle Aquile

Dal 24 Settembre al 07 Ottobre 2018

il Tucano – Con Claudia Sala 

Voli inclusi

 

Itinerario:

 

1° Giorno, Italia – Ulaanbaatar

Partenza dall’Italia con volo di linea per Mosca. Arrivo e proseguimento per Ulaanbaatar, con arrivo il mattino successivo.

2° Giorno, Ulaanbaatar

Arrivo ad Ulaanbaatar, trasferimento e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita panoramica della capitale mongola. Il cuore di Ulaanbaatar è costituito dalla piazza Sukhbaatar, vasta due volte la Piazza Rossa moscovita. Visita del Museo Nazionale della Storia Mongola, che ospita un’interessante collezione di costumi tradizionali, armature ed oggetti buddisti. Pensione completa.

3° Giorno,  Ulaanbaatar

Visita di uno dei monumenti più imponenti: il monastero di Gandantegchlen, che arrivò ad ospitare, durante il suo periodo aureo, oltre diecimila religiosi dediti alla preghiera, allo studio e all’insegnamento. Oggi il monastero è residenza di circa 150 monaci, il più grande della Mongolia. Quindi visita del Museo di Belle Arti Zanabazar e del piccolo Museo del Dinosauro. Pensione completa.

4° Giorno,  Ulaanbaatar – Ulgii – Khovd

La mattina presto trasferimento in aeroporto e partenza per Ulgii (2 ora e mezza di volo), quindi trasferimento via strada fino a Khovd, nella regione dell’Altai (220 km circa, 4 ore circa). Arrivo e sistemazione in hotel. Quindi la visita della città. L’Aimag di Khovd è diviso in due dalla catena dei Monti Altai; nelle zone pianeggianti il paesaggio è caratterizzato da zone semidesertiche e sabbiose, con laghi salati e montagne più basse. Ci sono moltissimi torrenti e laghetti, alimentati dallo scioglimento delle nevi. Queste caratteristiche rendono l’area affascinante e particolare e fanno sì che sia una delle zone più visitate della Mongolia. Khovd risale al 1731, quando nacque come avamposto manciù. Oggi molte etnie minori abitano in città – gli Oold, i Khoton, i Kazaki, gli Uriankhai,i Myangad e altri gruppi etnici -, ciò che fa di Khovd un centro animato ed eterogeneo. Visita del Museo Provinciale. Pensione completa.

5° Giorno, Khovd – regione dell’Altai – parco nazionale del lago Kharus Nuur

Escursione alla Grotta Tsenkheriin Agui con le sue pitture di epoca paleolitica e al Parco Nazionale del Lago Kharus Nuur. Il parco è stato creato per preservare le centinaia di specie di uccelli migratori, in un ambiente di rara bellezza: marmotte e volpi, antilopi e pellicani si dividono gli spazi della steppa che circonda i tre laghi. Il percorso della giornata è di 250 chilometri circa. Pensione completa con pranzo al sacco.

6° Giorno, regione dell’Altai – Bayan-Ulgii – parco nazionale di Tsambagarav Uul – lago Tolbo – Bayan-Ulgii

Si attraversa la provincia di Erdeneburensum, popolata dall’etnia Oold. Arrivo al Parco Nazionale di Tsambagarav Uul con la montagna omonima (4202 m) perennemente incappucciata di neve. Straordinaria è la morfologia del territorio, che racchiude una ricca biodiversità e sorprendenti contrasti paesaggistici, ora idilliaci, ora aspri e quasi lunari. Escursione al lago Tolbo (2080 m), chiamato dai locali “il lago della rana”. Situato all’estremità occidentale del Paese, l’Aimag Bayan- Ulgji confina a nord e a ovest con il Kazakistan e a sud-est con la Cina. La regione è anche definita il “Tibet mongolo”: vi si trova l’Altai Nuruu, la più alta catena montuosa della Mongolia, con i suoi numerosi ghiacciai. Come il Tibet, questa terra è priva di alberi, nei suoi spazi sconfinati si alternano rocce, ghiacci, deserti e praterie. Bayan significa “paese ricco”, definizione curiosa, se si considera che è l’Aimag con la terra più montuosa e quindi meno adatta ai pascoli, con il clima più rigido ed aspro del Paese. Diversamente dal resto della Mongolia, che è dominata da una maggioranza Hakh, i 100.000 abitanti di Bayan-Ulgji sono per il 95% Kazaki, quasi tutti musulmani. Il restante 5% è composto da minoranze poco note: gli Urianhai, i Dordov e i Tuva. I primi nomadi Kazaki giunsero in questa regione intorno al 1840 alla ricerca di pascoli: ancora oggi essi attraversano il confine tra la Mongolia e il Kazakistan per esercitare i propri commerci, per spostarsi verso nuovi pascoli o far visita ai parenti. Questi “girovaghi della steppa” hanno conservato la propria cultura, la lingua tartara, i costumi tradizionali, la musica e le feste. Fisicamente i Kazaki hanno tratti somatici più occidentali rispetto ai Mongoli, e molti hanno gli occhi azzurri. Le donne kazake sono famose per la loro abilità nel ricamo: le loro tende sono infatti stupendamente decorate. Al termine dell’escursione trasferimento a Ulgii e sistemazione in hotel. Il percorso della giornata è di 300 chilometri circa. Pensione completa.

7° – 8° Giorno, Bayan-Ulgii – la Festa delle Aquile

Intere giornate dedicate al Festival delle Aquile. Dopo la cerimonia di apertura iniziano le grandi parate in costume, le competizioni degli arcieri e le prime fasi di preparazione dei cacciatori, che si cimenteranno nella vera e propria gara con le aquile. Ogni cacciatore sfoggia il suo equipaggiamento e i suoi accessori da caccia, il cappello rosso broccato, che serve da richiamo per la sua aquila. Le aquile, le cui teste sono protette da un cappuccio di cuoio, sono posate sul pugno dei cacciatori. Nel pomeriggio viene giudicata e premiata la velocità ed abilità con cui i rapaci rispondono ai comandi del loro istruttore. Le aquile, cui è stato tolto il cappuccio, vengono liberate sulla sommità di una vicina parete di roccia, mentre i loro proprietari alla base della montagna, lanciano un segnale per invitarle a volare e a posarsi sul loro braccio. Quelle più veloci e con la migliore tecnica guadagnano un punteggio più alto. Anche il pubblico, munito di binocolo, ne segue il volo e può giudicare chi sia più meritevole. Tutt’attorno una natura intatta, senza rumori o strutture che ci ricordino che siamo nel XXI secolo. Al tramonto, quando i cacciatori rientrano cavalcando verso le loro ger, si torna al villaggio. La giornata successiva prosegue il raduno: le aquile liberate devono scendere ed afferrare una pelle di volpe che il loro proprietario trascina legata alla sella. Non lontano si svolgono le altre gare: la tipica corsa dei cavalli e varie prove di abilità, nonché danze e canti tradizionali. Nel pomeriggio, annunciati i vincitori, inizia la cerimonia di premiazione. Poi tutti si allontanano, e la partenza di questi cacciatori a cavallo, con la propria aquila posata sul braccio è uno spettacolo indimenticabile. Pensione completa.

9° Giorno, Bayan-Ulgii – lago Achit e lago Uureg – Ulaangom

Partenza per Ulaangom, nella provincia di Uvs. L’Aimag di Uvs è costituito principalmente dalla depressione di 39.000 kmq che va dal lago Uvs fino alle province di Khovd e Zavkhan. In questa zona ci sono delle dune di sabbia, alcuni laghi e la catena montuosa con il monte Kharkhiraa, alto 4.037 metri, e le sue gole. Le minoranze etniche che vivono in questi luoghi sono i Dorvod, Bayad, Khoton e Khalkha. Lungo il percorso si incontreranno il lago Achit e il lago Uureg. Sosta presso un gruppo di famiglie del gruppo etnico Dorvod dove si potranno degustare i prodotti locali. Arrivo a Ulaangom e sistemazione in hotel. Il percorso della giornata è di 300 chilometri circa. Pensione completa.

10° – 11° Giorno, Ulaangom – escursioni al lago Uvs e al lago Hyargas

Dopo una breve visita della cittadina di Ulaangom, si procede verso il lago Uvs. Con i suoi 3.350 chilometri quadrati è il lago salato più esteso della Mongolia. Si trova ad un’altitudine di 759 metri, al centro di una pianura desertica, e la sua profondità media è di soli 12 metri. Il lago è 5 volte più salato dell’oceano ed è privo di pesce commestibile. Qui si raggiungono temperature estreme in inverno, sono stati registrati anche -57°C nel 1974. In estate la temperatura può superare anche i 40°C. L’ambiente del lago Uvs è molto interessante dal punto di vista naturalistico poiché in questa zona sono state documentate più di 200 specie di uccelli. Per le sue particolari caratteristiche ambietali, l’area del lago Uvs – insieme a Tiirgen Uul, Tsagaan Shuvuut e Altan Els – dal 1994 è un’oasi naturale protetta inclusa dall’UNESCO nella World Heritage List. In questa zona si trovano i paesaggi più diversi: dune sabbiose, foreste, paludi, cime innevate. La fauna è costituita da leopardi della neve, volpi, lupi, cervi, ibex. Durante la giornata si sosterà presso una famiglia Hoton. Rientro in serata a Ulaangom. Il giorno seguente escursione nella valle Harhiraa al sud-ovest di Ulaangom, quindi proseguimento fino al lago Hyargas. Il percorso della giornata è di 300 chilometri circa. Pensione completa.

12° Giorno, Ulaangom – Ulaanbaatar

La mattina a disposizione. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per Ulaanbaatar (3 ore e mezza circa di volo). Arrivo e trasferimento in hotel. Pensione completa.

13° Giorno, Ulaanbaatar

In mattinata visita del palazzo-museo di Bogd Khan e dello Zaisan Memorial che si trova sulla collina a sud della città, da cui si gode un bel panorama su Ulaanbaatar e sulle colline circostanti. Nel
pomeriggio visita del Museo di Choijin Lama che custodisce negli ambienti dei suoi sei templi buddisti oggetti d’arte e testi sacri. Dopo la visita rientro ad UlaanBaatar e tempo a disposizione per acquisti. In serata spettacolo di canti e danze tradizionali e cena di commiato. Pensione completa.

14° Giorno,  Ulaanbaatar – Italia

Prima colazione . Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Mosca, da cui si prosegue con il volo per l’Italia dove l’arrivo è previsto nel primo pomeriggio.

Sistemazioni previste:

Sistemazione in hotel di categoria 4 stelle ad Ulaanbaatar, hotel molto modesti (i migliori disponibili) nelle altre località.

Altre informazioni:

Importante – La Mongolia non ha ancora una grande tradizione turistica e solo da pochi anni sono state intraprese alcune opere per migliorare le strutture ricettive, non sempre con risultati soddisfacenti. Pertanto è bene scegliere ed affrontare un viaggio in Mongolia con la necessaria consapevolezza. Come ogni itinerario in queste regioni, sono richiesti al viaggiatore un certo spirito di adattamento, sensibilità e tolleranza nei confronti di una realtà così lontana e diversa: sono itinerari di interesse culturale e paesaggistico, talvolta a scapito del comfort.    

Da Sapere – il viaggio è caratterizzato da un evento eccezionale, che ha luogo nella remota regione degli Altai: la Festa delle Aquile. Pur considerando che alcune tratte sono percorse in aereo   consentono di evitare faticosi trasferimenti, sono previste tuttavia lunghe tappe via terra. Il viaggio richiede un buono spirito di adattamento, anche in relazione ai pernottamenti nei campi tendati. Ogni disagio è tuttavia ampiamente ripagato dall’eccezionalità e dalla bellezza dei luoghi. La sequenza delle visite indicata nel programma può subire variazioni dovute a motivi di ordine organizzativo, meteorologico o ambientale, senza che ciò sminuisca l’interesse complessivo.

Quando Partire – Il viaggio viene effettuato a fine settembre, con data unica. In generale il clima è molto variabile, e anche nella stagione estiva possono verificarsi bruschi mutamenti di temperatura, leggere piogge o nevicate notturne. Per approfondimenti sul clima fare riferimento alla pagina “Il clima” del catalogo “Tibet, Mongolia e Paesi Himalayani”

PARTENZE DI GRUPPO
Quote individuali base 10/15 partecipanti con l’assistenza di un accompagnatore dall’Italia:
PARTENZE 2018 – In doppia – Supplemento singola
Dal 24 Settembre al 7 Ottobre – € 4450,00 – € 400,00

La quota comprende:

– Passaggi aerei internazionali con voli di linea Aeroflot da/per Milano (classe di prenotazione Q: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), i voli interni, 15 Kg di franchigia bagaglio – Tutti i trasferimenti con vetture fuoristrada e bus privati ad Ulaanbaatar – Sistemazione in hotel di categoria 4 stelle a Ulaanbaatar, in hotel molto modesti nelle altre località – I pasti dettagliati nel programma – Viveri di conforto al seguito per i gruppi con accompagnatore dall’Italia – Visite ed e scursioni come da programma – Ingressi durante le visite guidate – Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese, parlanti italiano in base alla disponibilità – Assistenza di un accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 10 partecipanti.

La quota non comprende:

– Visto di ingresso in Mongolia (Euro 95) – Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 310 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco – Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

Cambio applicato : 1 USD = 0,925 EUR

 

 

 

 

 

 

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