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Itinerari in Bicicletta

" Le ruote di una bici sono come le lancette di un orologio: girano lentamente ma possono andare molto lontano rotolando verso il futuro senza fretta "                                                            

L' agenzia Fuoriclasse Viaggi Vi mette a disposizione diversi itinerari da percorrere " assolutamente " in bicicletta, una sensazione unica, un'emozione che Vi farà vivere giornate di spensieratezza, Vi concedere il privilegio di respirare aria pulita, sana, avvolti nello splendore del luogo.

Le mete suggerite dall'agenzia sono accessibili a tutti, anche ai neofiti della bicicletta,  e sono da considerarsi percorribile nell'arco di due giorni.

A vostra discrezione, gli itinerari possono essere adeguatamente personalizzati alle Vostre esigenze, come ad esempio, sostare un giorno in più per gustarsi le meraviglie di un posto piuttosto che di un altro.

Come per gli itinerari proposti nella sezione Turismo Slow  anche questi sono sicuri , affidabili e autorizzati, si possono prenotare più percorsi contemporaneamente previa comunicazione anticipata.                                                                               

Alle pendici del Cansiglio : da Vittorio Veneto a Conegliano

Alle pendici del Cansiglio : da Vittorio Veneto a Conegliano

Notevoli le suggestioni paesaggistiche: avremo modo di raggiungere le Grotte del CalleImmagine correlataron e di lambre a sud la zona della foresta del Cansiglio. 

Dalla Chiesa di Montaner, successivamente, ci si aprirà innanzi l'intera pianura a nord di Treviso: lo sguardo, nei giorni più limpidi, potrà spaziare fino alla Laguna di Venezia.

Da visitare il centro storico di Vittorio Veneto ( coi suoi caratteristici borghi medioevali di Ceneda e Serravalle, chiese e importanti monumenti tra qui la Cinquecentesca Loggia del Cenedese, progettata dal Sansovino ), la villa Troyer – Salvador e i rudei dell'antico Castello di Condignano.

Percorso : Vittorio Veneto – Fregona – Montaner – Sarmede – Cordignano – Colle Umberto – San Fior – San Vedemmiano – Conegliano

Lunghezza : 46 km

Tempo di Percorrenza : circa 4 ore

Difficoltà : medio – alta

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Un Paesaggio ameno : le Prealpi Trevigiane

Un Paesaggio ameno : le Prealpi Trevigiane


Risultati immagini per castello di collaltoIl percorso, nonostante risulti più breve, affronta alcuni tratti  di tenace salita, vi proponiamo quindi una piacevole deviazione a sud: senza corse, è possibile compiere un percorso circolare che raggiungerà il suggestivo Castello di San Salvatore a Susegana per terminare nuovamente a Pieve di Soligo.

Da visitare lungo l’itinerario i ruderi del castello di Collalto, il Molinetto della croda, nei pressi di Refrontolo, l’abbazia cistercense di Follina e il Castello dei Brandolini d’Adda a Cison di Valmarino.

Percorso : Pieve di Soligo – Refrontolo – Rolle – Farrò – Follina – Cison di Valmarino – Gai – Resera – Tarzo – Vittorio Veneto.

Lunghezza : 40 km ( 70 km se si comprende il giro al Castello di San Salvatore a Susegana )

Tempo di Percorrenza : circa 4 ore

Difficoltà : media – alta

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Le dolci salite del Montello e del Solighese

Le dolci salite del Montello e del Solighese

Il Montello presenta caratteristiche morfologiche e geologiche uniche nell’ambiente delle preaImmagine correlatalpi trevigiane: i numerosi avvallamenti che ne costituiscono la geografia, chiamati dolini, tradiscono un’origine di tipo carsico; l’acqua piovana, raccolta in questa sorta di ampie conche, filtra all’interno della collina e si raccoglie in una serie di grotte, che restituiscono alla superficie l’acqua medesima attraverso fontane.

A nord del Montello, oltre il corso del Piave, assaggeremo in parte la bellezza delle prealpi trevigiane, transitando per alcuni paesi che mantengono tuttora intatto l’assetto urbanistico d’un tempo.

Interessanti da visitare il Museo archeologico e di scienze naturali ” Bellona ” ed il singolare Museo dello scarpone a Montebelluna, nonchè numerose ville venete sparse lungo il percorso.

Percorso : Montebelluna – Nervesa della Battaglia – Strada dorsale del Montello – Crocetta del Montello – Vidor – Guia – Farra di Soligo – Pieve di Soligo

Lunghezza : 66 km

Tempo di Percorrenza : 5 ore

Difficoltà : media

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La Campagna occidentale Trevigiana e i Colli di Asolo

La Campagna occidentale Trevigiana e i Colli di Asolo

È il percorso più lungo fra tutti quelli previsti ed interessa zone di varia geografia: dapprima attraverseremo la tipica campagna trevigiana, quindi ci si faranno progressivamente incontro i Colli asolani, ricchi di fascino e di suggestivi panorami.Risultati immagini per mura castelfranco veneto

Scopriremo, di seguito, le pendici del Grappa, raggiungendo alcuni dei paesi che sorgono nei pressi di questo storico monte, legato alle vicende della Prima Guerra Mondiale, per arrivare infine a Montebelluna.

Notevoli da visitare, fra l’altro, la tomba monumentale Brion a San Vito di Altivole, la celeberrima Villa Barbaro a Maser, capolavoro del Palladio, la Gipsoteca e casa di Antonio Canova a Possagno, nonchè gli interessantissimi centri storici medioevali di Castelfranco Veneto ( celebre pala del Giorgione all’interno del Duomo ) e Asolo.

Percorso : Castelfranco Veneto – Castello di Godego – Altivole – Asolo – Possagno – Cornuda – Maser – Caerano San Marco – Montebelluna

Lunghezza : 86 km

Tempo di Percorrenza : circa 6 ore

Difficoltà : medio – alta 

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L’alto Corso del Sile e le Mura di Castelfranco Veneto

L’alto Corso del Sile e le Mura di Castelfranco Veneto

La prima parte di questo percorso, che prende avvio da Quinto di Treviso, segue l’alto corso del Sile, offrendo al visitatore uno degli aspetti naturalisticamente più significativi dell’iterland trevigiano.Immagine correlata

Importanti, da questo punto di vista, l’oasi del Mulino Cervara, presso Santa Cristina, nonchè la zone delle sorgenti del Sile, un tempo interamente paludosa, nella quale sono tuttora visibili numerosi ” fontanassi “, come sono definite in dialetto le risorgive del fiume.

Il secondo tratto abbandona il Sile e attraversa le campagne di Vedelago per arrivare a Castelfranco Veneto.

Da non perdere la visita alla splendida Villa Emo a Fanzolo progettata dal Palladio nel 1500.

Percorso : Quinto di Treviso – Badoere – sorgenti del Sile – Casacorba – Fossalunga – Fanzolo di Vedelago – Borgo San Floriano – Castelfranco Veneto

Lunghezza : 81 km

Tempo di percorrenza : circa 4 ore

Difficoltà : facile 

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Le Ville del Sile e del Terraglio

Le Ville del Sile e del Terraglio

Il tracciato con il quale si inizia questa ciclovacanza presenta due elementi caratteristici: le acque e le ville.

Quest’ ultime rappresentano e testimoniano la ricchezza di una civiltà, quella veneziana, del 1500 – 1600,Immagine correlata che ha saputo fondere la raffinata ricchezza di un’architettura nobile all’amenità di una campagna sempre verde, ricca di acque e di mutevoli prospettive.

Il percorso si svolge talvolta lungo gli argini del Sile, su tratti sconnessi, e presenta una lunghezza superiore alla media.

Percorso : Treviso – Casier – Lughignano – Casale sul Sile – Musestre – Roncade – Zeman di Mogliano Veneto – Campocroce – Zero Branco – Quinto di Treviso.

Lunghezza : 81 km

Tempo di Percorrenza : circa 5 ore

Grado di difficoltà : facile

 

 

 

 

 

 

 

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Le Isole Di Venezia

Le Isole Di Venezia

—                                                                                                                         

Durante il periodo bizantino le isole del Lido e di Pellestrina facevano parte di un percorso lungo le barene detto la via dei Settemari che collegava Altino a Ravenna.

Il ruolo difensivo delle isole, per Venezia, era fondamentale per la protezione dalle mareggiate, divennero in seguito militarmente strategiche come testimoniano le fortificazioni disseminate sul territorio.

Dal Lido di Venezia San Nicolò si inizia a pedalare verso l’estremità nord dell’isola dove si incontra l’omonimo ex monastero benedettino. La chiesa fondata alla metà del XI secolo con stile seicentesco, all’interno conserva un prezioso cono ligneo scolpito nel 1635. Dallo specchio d’acqua antistante il monastero partirono nel X secolo le spedizioni contro i pirati e dal 1099 le crociate.

Poco più avanti si costeggia l’antico e monumentale Cimitero Ebraico. L’escursione prosegue prima lungo la riviera rivolta verso la laguna, poi attraversa il gran viale Santa Maria Elisabetta, da cui divergono gli assi urbanistici principali del centro abitato. In breve si raggiunge il lungomare Marconi, dove si affacciano i palazzi più prestigiosi del centro turistico: il Gran Hotel des Bains, il Casinò, il palazzo della Mostra del Cinema ed il singolare palazzo moresco del Grand Hotel Excelsior.

Oltrepassato il centro si sale sul percorso ciclo pedonale ricavato a ridosso dei Murazzi, un sistema di barriere poste per proteggere l’isola dalle mareggiate. Si arriva così al centro storico di Malamocco, dove tra calli e campielli si respira un’atmosfera tipicamente veneziana.

Lasciato il piccolo centro si raggiunge l’oasi naturalistica degli Alberoni, da dove si prende il traghetto per l’isola di Pellestrina.

Scesi a Santa Maria del Mare si prosegue verso il porto di San Pietro in Volta con la Settecentesca chiesa attorniata da basse case di pescatori e da orti. Pedalando verso sud si incontrano il borgo di Portosecco  e il pittoresco centro di Pellestrina con le tipiche abitazioni dei secoli XVI e XVII.

I ciclisti più esperti possono spingersi fino all’estremità meridionale dell’isola, seguendo un percorso perilagunare non protetto, dove è possibile visitare l’antica forte e oasi naturalistica di Cà Roman. Per il ritorno, si ripercorre a ritroso l’itinerario dell’andata. 

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Anello Dei Colli Euganei

Anello Dei Colli Euganei

L’itinerario si sviluppa ad anello attorno al perimetro del PARCO Regionale dei Colli Euganei. La serie comincia con Villa Molin, capolavoro di Vincenzo Scamozzi, alle porte della città del Santo e continua a Battaglia Terme con il Catajo, imponente dimora della famiglia Obizzi, con Villa Selvatico – Sartori. E poco più avanti con Villa Emo dal tipico giardino all’italiana.

Questo primo tratto si sviluppa sugli argini del canale della Battaglia, un naviglio realizzato dal comune di Padova dal 1189 al 1209, sopraelevato rispettoRisultati immagini per colli euganei immagini al piano campagna ed alimentato dalle acque del Bacchiglione. Raggiunta Monselice, si visitano la piazza, il castello e la vicina passeggiata del Santuario Giubilare delle Sette Chiese sul monte della Rocca dove svetta un fortilizio medioevale.

Riprendendo il percorso in direzione sud sull’argine del canale Bisatto, si attraversano ampie aree di bonifica dove la vista spazia su tutta la parte meridionale dei Colli Euganei.

Verso occidente distinguiamo Este e il suo castello Trecentesco che raggiungiamo solo dopo cinque chilometri.

Attraversiamo il meraviglioso centro storico atestino tra palazzi porticati, piazze e chiese per poi risalire sull’argine del canale Bisatto. In località Bomba il corso d’acqua affianca un’antica fornace al cui interno ha sede il Museo Geo – Paleontologico dei Colli Euganei di Cava Bomba.

L’itinerario prosegue verso il monte Lozzo, alle cui pendici si trova intatto il castello di Valbona per poi raggiungere Vò Vecchio in un’atmosfera d’altri tempi. A Bastia di Rovolon la pista ciclabile attraversa i famosi vigneti euganei dove si producono meravigliosi vini rossi e il Moscato Fior d’Arancio. Raggiunta l’estremità nord – est dei Colli, è consigliabile una sosta all’Abbazia di Praglia, autentico gioiello rinascimentale ed importante centro della spiritualità benedettina.

L’ultimo tratto verso Padova passa attraverso le Terme di Abano e Montegrotto, capitali europee di cura e benessere.

Da Padova i Colli Euganei appaiono all’orizzonte come isolate linee ondulate con una sorprendente varietà di forme: profili conici che sovrastano rilievi dalle linee morbide. In questo scenario inconfondibile la natura si mostra nelle sue molteplici forme e le testimonianze archeologiche tramandano vicende di antiche civiltà.

 

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Anello Della Donzella 

Anello Della Donzella 

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Argini così possenti da essere più alti delle abitazioni, una piacevole brezza marina e una luce diffusa: sono queste le suggestioni che si incontrano nelle località Cà Tiepolo e Porto Tolle, punto di partenza dell’escursione, nel cuore del Delta del Po. Lasciate alle spalle le ultime case del paese, si sale sull’argine destro del Po di Venezia, il ramo principale del fiume, e lo si segue fino a Tolle. Osservando per qualche istante il lento fluire delle acque, il pensiero corre ai ghiacciai del monte Monviso da dove scaturiscono le sorgenti del fiume più importante e lungo d’ Italia.

Quando il ramo di Venezia si biforca, si segue l’argine del Po di Tolle fino quasi alla foce, dove si trova Scardovari, paese di pescatori sede di un grande mercato ittico. Oltrepassato Bonelli, borgo dalle tipiche case deltizie ad un solo piano dai grandi camini a dado, raggiungiamo la spiaggia di Barricata, località per un relax completo immersa nella natura incRisultati immagini per anello della donzella immaginiontaminata.

Sulla strada che costeggia la Sacca degli Scandovari si pedala in compagnia di gabbiani, beccacce, sterne, e tuffetti che sfrecciano in evoluzioni aeree spettacolari.

In estate l’aria si carica di profumi marini e l’orizzonte delle tonalità rosate delle tamerici.

Da queste terre anfibie, l’uomo ha saputo da sempre cogliere il meglio.

I colori delle vaste campagne derivanti dalle grandi bonifiche idrauliche del secolo scorso invece cambiamo al variare dei mesi: il verde dei campi coltivati a riso si alterna al giallo dorato del grano maturo. I canneti delle velme e delle barene della foce, lasciano il posto alle cavane della Sacca.

Qui i pescatori svolgono il loro lavoro principalmente sull’allevamento dei mitili, dei quali la cozza rappresenta un prodotto di eccellenza del Polesine. Nell’Oasi di Cà Mello una sosta presso il centro visite della Regione Veneto consente di acquistare preziosi informazioni sul Delta del Po.

Proseguendo si trova Il Biotopo Val Bonello. Lungo la via del ritorno si raggiunge la località San Giulia, completando il giro della Sacca di Scandovari o scegliendo una deviazione più breve e si attraversa uno dei tre caratteristici ponti di barche che si trovano nel Delta del Po. Passati sull’argine destro del Po della Donzella, si risale il fiume fino a raggiungere Cà Vendramin dove è possibile visitare il Museo Regionale della Bonifica che ha sede in una idrovora degli inizi del secolo scorso.

Da qui si prosegue per Cà Tiepolo, punto di partenza e di arrivo di questa indimenticabile escursione.

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Treviso: Il Gira Sile

Treviso :  Il Gira Sile

L’itinerario ha inizio presso il Porto della Gobba lungo le rive del fiume a poca distanza del centro storico di Treviso, città raffinata e signorile. Lungo la pista ciclabile si incontra prima il Porto di Fiera, ultimo vero porto della città. Attivo fino alla prima metà del secolo scorso, poi la centrale idroelettrica di Silea, per arrivare sulla riva destra, al cimitero dei burci, dove giacciono affondate imbarcazioni per il trasporto commerciale di merci.

I burci, facilmente visibili grazie ad un comodo sistema di passerelle in legno, vennero abbandonato nel 1974/1975, quando la navigazione fluviale fu soppiantata dal più moderno trasporto su gomme.

Giunti a Casier si possono notare le imponenti sponde che accompagnano la grande ansa su cui un tempo si stendeva il principale porto fluviale del Sile. Oltre cento imbarcazioni potevano fermarsi qui la notte, realizzando un suggestivo e temporaneo “ ponte di barche sul fiume “.

A poca distanza dalla chiesa, addossato ad un muro, è possibile osservare da vicino un originale orologio ad acqua.

Lasciando Casier, il percorso segue piste ciclabili arginali e strade campestri, fino a Lughignano dove spicca la graziosa chiesa romanica di San Martino con caratteristico cimitero perimetrale. Alle spalle della chiesa si riprende la via del fiume dove si concentrano numerose ville venete.

Giunti al vicinale di Rivalta, l’alto campanile merlato e la Torre Carrarese, preannunciano l’arrivo a Casale sul Sile.

L’antica costruzione militare testimonia quanto il paese sia stato nel tempo un’importante posizione fortificata, mentre la chiesa, posta nei pressi del fiume, conserva preziosi affreschi di Giandomenico Tiepolo.

Da Casale sul Sile si ritorna a pedalare verso Treviso su strade campestri, costeggiando ex cave di argille oggi rinaturalizzate.

Ritornati a Casier si devia lungo l’ansa del Sile moro e la via dei Tappi. Nella campagna circostante si coltivano gli eccellenti ortaggi trevigiani che diventano specialità gastronomiche che si possono assaggiare accompagnandole con un calice di Prosecco in una delle tante osterie del centro di Treviso.

             

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I Paesaggi Del Palladio 

I Paesaggi Del Palladio                                                                                                                                                                                      

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Andrea Palladio apre il percorso dal cuore di Vicenza, attraverso le “ contrà “, le vie del centro storico arricchite dagli eleganti palazzi, comincia il viaggio verso la tranquilla campagna berica alla scoperta di un paesaggio evocativo, ricco di testimonianze rurali e di affascinanti ambienti naturali.

Lasciato il centro, si imbocca la pista ciclabile della Riviera Berica che inizia nel pressi dell’Arco delle Scalette di Monte Berico, lungo il tracciato della ferrovia dismessa Vicenza – Noventa Vicentina. Dopo un breve tratto, nel punto in cui la pista lambisce il fiume Bacchiglione, appare sulla sommità di un colle la Villa Capra Valmanara “ La Rotonda “, uno dei capolavori di Palladio.

Si consiglia una deviazione per visitare il monumento e per addentrarsi nella “ Valle del Silenzio “, un paradiso agreste alle pendici del Monte Berico.

Una volta ritornati sulla pista ciclabile, si pedala fino alla frazione di Longara, da dove si devia in direzione del Lago di Fimon.

Il percorso attraversa contrade di campagna e, nelle diverse stagioni, offre la possibilità di apprezzare un paesaggio dai contorni e dai colori morbidi fino a raggiungere il lago.

Questo è un bacino lacustre di grande valore naturalistico ed archeologico, come testimoniano i reperti di un villaggio preistorico rinvenuto sulle sponde.

Tutto attorno si aprono i Colli Berici, rilievi poco elevati e dai profili dolci. Il gruppo collinare, formatosi sul fondo di un antico mare nell’arco di almeno un centinaio di milioni di anni, si innalza rispetto alla pianura alluvionale su una superficie complessiva di circa 165 chilometri quadrati.

Dopo aver compiuto il giro del lago di Fimon, si raggiunge la frazione di Fimon, da dove ha inizio la salita verso Arcugnano, al termine della quale si gode di un suggestivo panorama sui Colli Berici e su parte delle Prealpi Vicentine.

I cicloturisti meno allenati potranno evitare la salita continuando a pedalare lungo la strada pedecollinare che da Fimon porta a Torri di Arcugnano, completando in questo modo il giro della valle, verso la fine dell’escursione, il percorso raggiunge Monte Berico. Oltrepassato il Museo del Risorgimento e della Resistenza al cui interno si conserva un patrimonio di opere d’arte dal forte significato religioso e devozionale. Davanti al Santuario si apre il Piazzale della Vittoria, dal quale si può ammirare il centro storico della città e spaziare con lo sguardo fino alle bellissime montagne vicentine, dalle Piccole Dolomiti, all’Altopiano di Asiago e fino al Monte Grappa: un invito a continuare il viaggio alla scoperta del territorio.

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